Rosa candida di Audur Ava Olafsdottir

Un sabato iniziato con una colazione golosa, ho preparato dei pancake al cioccolato, se ci si pensa basta poco per preparare qualcosa fuori dal normale, il pane era agli sgoccioli e sapevo che ai bimbi un pane raffermo per colazione non gli sarebbe piaciuto molto, così ho mescolato un po’ di farina con dello zucchero, cannella (che sa di autunno), cacao amaro, poco lievito poi mescolando con una frusta ho aggiunto del latte di soia e qualche cucchiaio di olio di girasole. Mi sono preparata una Moka con del caffè d’orzo e mentre aspettavo il caffé ho cotto velocemente i pancake in una padella antiaderente, mentre cuocevano già si poteva sentire quel profumo di cioccolato e non vedevo l’ora di sedermi per gustarmi quelle prelibatezze di prima mattina. Una volta cotte tutte, le ho cosparse di zucchero a velo e una volta in tavola me le sono gustate con una buonissima marmellata di albicocche e il mio caffé d’orzo. Dopo aver ripulito la cucina mi sono messa sul divano con il libro che avevo deciso di leggere, di certo non mi aspettavo un libro così bello!

  
Posso dire di avere una preferenza per i romanzi nordici, se dovessi pensare ad un viaggio penserei di certo uno da fare verso il nord. Questo romanzo entrerà sicuramente nei miei preferiti. Dopo qualche pagina mi sono detta che non avrei voluto che finisse, un libro così bello non può avere una fine. Un romanzo che ti incanta in ogni parola, in ogni frase, mi sono innamorata fin da subito di Lobbi un ragazzo di ventidue anni con la passione e l’amore verso la natura, i fiori e il giardinaggio. Un personaggio con le mie stesse passioni, con una madre morta in un incidente d’auto, pure io con una madre morta in un incidente (no non d’auto ma in montagna), insomma ho sentito subito un certo legame con questa storia anche se in soli pochi particolari della mia vita l’eguagliano, ma in se la storia mi è entrata nel cuore e sempre ci resterà.

  
Un ragazzo di nome Lobbi, ventidue anni che accetta di prendersi cura di un famoso roseto in un monastero nel Nord Europa, si lascia alle spalle suo padre e suo fratello gemello  autistico, sua madre morta da poco in un’incidente stradale li ha trasmesso appunto l’amore per la natura e i fiori. Ma in Islanda lascia pure una figlia di pochi mesi, frutto di un quinto di notte con Anna trascorso nella serra accanto a casa sua. Suo padre lo porta all’aereoporto per prendere il volo verso il monastero, ma quando atterra gli aspetta ancora un lungo viaggio da fare in auto, un viaggio di parecchi giorni, si fermerà per strada e incontrerà persone gentili che lo ospiteranno per la notte. Una volta arrivato al monastero inizierà il suo lavoro nel roseto abbandonato. Giorno dopo giorno il roseto riacquisterà la bellezza di una volta grazie al suo amore verso la natura e in particolare verso le rose.

  
Di più non vi dico perché bisogna proprio leggerlo per capire quanto sia bello il romanzo. Una scrittura limpida che lascia un senso di pace, di casa, di conforto, di mamma.

 

Consiglio a tutti di leggere prima o poi questo romanzo.

Rosa Candida

di Audur Ava Olafsdottir

Giulio Einaudi Editore

prima edizione 2007

pag 206

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