32# Lo straordinario mondo di Ava Lavender di Leslye Walton

In questi giorni ero poco ispirata a scrivere, per la prima volta in vita mia ho sentito i miei occhi bruciare e pizzicare, un infiammazione che per alcuni giorni non mi ha lasciata fare un granché. Ma stamattina ho finito di leggere questo stupendo libro di Leslye Walton, un libro per ragazzi/e (YA) ma che alla fine è piaciuto pure a me con i miei trentasette (quasi) anni. Un libro che si legge anche in poche ore o in un pomeriggio, io l’avevo iniziato ma poi per causa del bruciore agli occhi ho dovuto lasciare a metà, ma in una mattinata l’ho finito, la storia che all’inizio sembra mancare di qualcosa  proseguendo tutti i pezzi vengono messi a posto. Una storia che parla dell’essere diversi, di come gli altri notano il tuo modo di essere strano, come vive la vita una persona che tocca sempre sentirsi gli occhi addosso e giudicata. Mi piacerebbe che ci fosse un seguito di questa storia, in se la storia finisce con un finale ma ovviamente io già ci vedo un possibile seguito!

Leggendo questo libro mi è parso di sentire alcune note di Chocolat, forse sarà stata la panetteria dove sfornavano diversi pani ma anche dolci, cioccolatini, torte e pasticcini a ricordarmi la chocolaterie di Vianne Rocher ma anche la magia, il sapere cosa sta portando il vento in arrivo, oppure una pioggia, di sapere leggere le persone ( una sensitiva?) attraverso doti quasi sovrumane che noi siamo abituati a chiamare streghe! Si quando si possiedono queste doti le persone vogliono stare lontani, perché hanno paura oppure non riescono a capire o peggio non vogliono assolutamente capire. Ma proseguendo nella lettura ho sentito anche un po’ di Wonder, il fatto di essere diversi, il fatto che tutti quando tu esci ti vedono e ti fanno notare il tuo difetto, c’è stato un paragrafo, dopo la metà del libro che mi ha fatto ricordare Wonder. Ora non voglio fare nessun spoiler ma si svolge durante una festa un po’ speciale.

La storia parla o meglio dire è narrata da Ava Lavender, una bambina nata con delle ali, inizia con la sua nascita ma per poi ripercorrere la sua vita iniziando andando in dietro con il tempo da sua mamma, nonna e bisnonni, insomma va indietro molto indietro con il tempo per poi arrivare di nuovo alla sua nascita e proseguire la sua vita.

Ava ha  un fratellino, gemello, nato senza ali ma anche lui è considerato speciale, perché non parla ed è un pochino strano, ma crescendo scopriranno che ha un talento speciale e anche un dono.

In questa storia si trova veramente tanto, di amori, di famiglia, amicizia, sulla diversità ma anche del male, della superstizione e anche un po’ di magia e odori che vi faranno venire la voglia di impastare un pane o preparare una deliziosa torta al cioccolato rigorosamente servita con della glassa.

Più o meno la storia è ambientata negli anni ’50 e si fa riferimento all’asciugatrice, io mi chiedevo ma esisteva già? Per tutto il libro mi sono portata questo tarlo in testa, pensando e ripensando, visto che io l’asciugatrice l’ho scoperta e acquistata solamente dopo il 2005!!!! Ovviamente a fine libro sono andata ad informarmi e già nel 1892 qualcuno aveva già inventato qualcosa e nel 1915 è stata inventata una elettrica. Insomma negli anni ’50 c’era già e io che pensavo fosse qualcosa di nuovissimo!!! Mai smettere di cercare, mai smettere di studiare!

A parte l’asciugatrice che potevo fare a meno di scriverne mi è piaciuta una frase che ora vi trascriverò qui:

Il fatto che l’amore non sia come te lo aspetti non significa che tu non ce l’abbia

Questa è una bella frase da tenere a mente quando qualcuno ti dice di sentirsi solo, ma anche per noi stessi, a volte ci sentiamo soli e non amati ma dobbiamo pensare che l’amore è nascosta dietro a varie facciate. Me la sono subito sottolineata (si ho pasticciato questo libro con orecchiette, note, ecc…il libro è mio e ho scoperto da poco questa nuovo modo di leggere e tenere i libri) e ora me la trascriverò nel diario! Ah vi lascio anche un’altra frase che mi ha colpita, sempre sull’amore, l’amore che a volte diventa sfarzoso, appariscente…:

Che cosa se ne fa il cuore di un anello?

Non ho trascritto il tutto perché era un po’ troppo spoilerante, ma potete ben capire che si parla come sempre di amore, di fidanzamento,…abbiamo proprio bisogno di questi “oggetti” per legarci a qualcuno che amiamo? Dobbiamo per forza avere l’anello di fidanzamento o di matrimonio? Questa frase ancora gira e rigira nella mia mente cercando di trovare tutte le  varie sfumature, ma mi è rimasta subito impressa che me la sono voluta trascrivere!

Ovviamente ho sottolineato ogni volta che si parlava di pani, torte e dolcetti, me li sono trascritti tutti che magari prossimamente mi vien voglia di preparare qualcosa. Adoro quando nei libri si parla di cibi, anche se non vi sono presenti le ricette mi piace annotarle. Mi sembra di averlo già detto nel post del libro precedente! Anche li c’erano un paio di piatti ma in questo è veramente una goduria che è un peccato non mettersi a cucinare una deliziosa torta au chocolat!

Ci risentiremo domani con le 10 cose, è già venedì!!!

 

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