I preferiti del mese SETTEMBRE

Prima che mi dimentico arrivo con i preferiti di settembre! Settembre è volato ma mi ha portata verso la fine del mese a leggere molto di più. Dopo aver passato l’estate a leggere pochissimo ho finalmente ricominciato a leggere volentieri. Inizio progetti e li abbandono velocemente come sono iniziati, non ho costanza e questo è uno dei miei punti deboli e che più odio! Ho deciso di non piÙ annunciare nessun nuovo inizio perché poi dopo immancabilmente lo abbandono e questo mi fa sentir male. Avevo letto che quando si inizia qualcosa di condividerlo che questo ti da la buona forza di continuarlo ma con me non funziona.

Settembre ora è passato e mi ha lasciato questi ricordi qui:

Le prime piogge quasi autunnali, adoro sentire il ticchettio della pioggia incessante sulle finestre, mi rilassa, il tempo perfetto per leggere un buon libro o abbandonarsi ai proprio pensieri.


Il primo fuoco, non è che fosse necessario ma appena le temperature sono scese ho voluto sentire il calore che solo il fuoco riesce a dare. Come la pioggia anche il fuoco mi rilassa e adoro leggere con il camino acceso!


Dopo un mese finalmente sono arrivati i miei washi tape, qui costano veramente tantissimo e per la prima volta ho voluto provare ad usare aliexpress, a parte l’eternità della spedizione sono rimasta soddisfatta del mio acquisto!


Settembre è iniziato con delle bellissime passeggiate nel bosco, quest’anno le castagne abbondano come pure i funghi! Ho raccolto delle bellissime castagne e ce le siamo mangiate per merenda!


Metà settembre presa un po’ dalla noia mi sono iscritta a Netflix e ho continuato a guardare una delle mie serie preferite: Stranger Things! A fine ottobre dovrebbe uscire la seconda stagione! Non vedo l’ora! Voi usate Netflix? Se si mi potete consigliare qualche serie tv? Grazie!


Vi ho sempre parlato di un negozio dell’usato dove prendo sempre tanti libri, ma per una volta ho preso qualcos’altro! Una sedia per la mia scrivania che quando l’ho vista mi sono detta: è mia!!! Ci sono seduta ora e l’adoro, è comoda anche se per la mia scrivania è troppo grande!


Invece per quanto riguarda il cibo sono stati decisamente i gnocchi! Preparati freschi diverse volte, una con una buona salsa al pomodoro e altre due volte con una salsa allo zafferano…ancor più buoni!!!

Ecco questi sono stati alcuni dei preferiti di settembre! C’è stato anche uno shopping sfrenato di vestiti, arrivata a casa mi sono accorta che erano tutti sul verde militare XD. Ho visto nubi di moscerini che si spostavano verso sud, era veramente incredibile non avevo mai visto qualcosa di simile! Poi il mio piccolino ha iniziato a giocare a calcio in una squadra, ottimo per me che odio il calcio! Ma vederlo giocare mi rende felice, anche se non ha ancora capito che a calcio non si tocca la palla con le mani mi piace il suo entusiasmo e l’impegno che ci mette.

Ecco ora posso salutare settembre e continuare a godermi ottobre. In questi giorni sto scrivendo un post al giorno perché nelle bozze ho tanti post arretrati! Ora voglio pure creare una lista dei post che seguo, ma non avendoli tutti vicini a volte me li perdo o ritorno solo ogni tot tempo, ma mi piacerebbe potervi leggere di più e commentare di piÙ i vari post! Una volta avevo i miei preferiti e li seguivo giornalmente ora con l’aggiunta dei social siam diventati più pigri! Ma io preferisco di gran lunga leggere un lunghissimo post su un blog che stati senza senso.

A presto!

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#42 La vegetariana di Han Kang 


Un libro che mi ha inquietata parecchio, preso attratta dal titolo che poi si è rivelato solo un espediente.

L’ho letto in due giorni, non avrei potuto tenerlo in sospeso per troppo tempo. Un libro molto bello ma che mi ha portato una certa turbolenza dentro.

L’inizio è soft, un po’ maschilista ma ridevo quasi di certe battute, era leggero e io mi ci sono tuffata dentro, trovandomi ben presto intrappolata in una terribile angoscia. Mi chiedo come abbia potuto scrivere un libro così bello ma nello stesso cosi tanto terribile, terribile perché è terribile, la storia, le emozioni che ne susseguono parola dopo parola. L’angoscia della protagonista ti entra dentro come un coltello e gira, gira…senza fermarsi fino alla fine del libro e tiri il fiato…e non per il finale. Han Kang ha una scrittura che mi piace parecchio pur rimanendo un libro non per tutti. Ho letto alcuni che lo consigliano a destra e sinistra ma io non me la sento, non è un libro per tutti. Bisogna riuscire a capirlo (e sopportarlo) fino in fondo cosa che sto ancora facendo tutt’ora.

Non volevo scrivere nulla di questa lettura ma ho imparato una cosa: il titolo a volte inganna.

Il libro è suddiviso in tre parti, la prima raccontata dal marito a dir poco odioso della vegetariana, la seconda da parte del cognato della vegetariana e l’ultima dalla sorella. Tutto parte da un sogno che ha fatto la protagonista che la porterà a non mangiare più carne ma anche molto più in là…fino a farla diventare una malattia mentale.

Voi l’avete letto? Vi è piaciuto? Io ho dato cinque stelline su goodreads nonostante l’angoscia.

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#41 Nelle isole estreme di Amy Liptrot

Voglio un successo magnifico o un fallimento glorioso.


Finalmente arrivo a scrivervi di questo meraviglioso libro, ho già postato tre o quattro post su Instagram dicendo di quanto mi sia piaciuto anche dopo soli poche pagine!

Se avessi letto tutta la descrizione forse l’avrei lasciato lì, invece mi ha ispirato catturata da qualche parola qua e là, la copertina di un bel colore blu con una serie di uccelli bianchi in volo. Non sono certa una che viene attirata solo dalle copertine ma questo mi diceva qualcosa: portami a casa.

Una volta a casa scoprii che era ambientato nel nord e tutte le letture che ho letto dai paesi nordici mi son sempre piaciuti, hanno un che di più che me li fa adorare. Ho sempre pensato di essere fatta per vivere in un’estate senza fine, ma pian piano mi sto rendendo conto che abbiamo bisogno di tutte le stagioni e abbiamo bisogno di star bene in tutte le stagioni.

Girando il libro, sul retro c’è scritto:

Ritrovare se stessi nel cuore della natura più impervia

Questa storia è un memoir, un memoir della scrittrice, Amy Liptrot e questo è il suo primo libro che ha pubblicato e quanto sembra ne arriveranno altri! Almeno spero!

La sua storia potrebbe essere la storia di tanti, almeno io mi ci sono ritrovata pur non avendo avuto problemi di droghe o alcolismo.

Io sono cresciuta in montagna, dove non c’erano negozi o bar, andavo a dormire e sentivo le campane delle mucche e mi risvegliavo con gli stessi  campanacci che le mucche facevano suonare spostandosi per brucare l’erba. Ho sempre adorato vivere in montagna, il poter correre nei prati, giocare sulle strade semideserte, giocare a nascondino per tutto il paese è stato meraviglioso. Ma quando diventi adolescente senti il bisogno di nuovi stimoli, stimoli che non sono vicini a te, come l’uscire alla sera in discoteca o robe simili, ti sposti e capisci che in città ci sono pure tante possibilità di lavoro. Cominci a pensare di vivere in un buco disperso nel mondo e cambi casa vai in città, studi, lavori e la sera ti diverti, cominci a bere a fumare. Tutto sembra andare meglio, tutto sembra più bello ma dentro di te la montagna manca ma non vuoi ammetterlo, vuoi stare bene lì dove l’adolescenza ti ha portato, in mezzo ad una baraonda di gente che si diverte a ballare, bevendo e fumando. Amy Liptrot nel suo libro parla appunto di lei che viveva sulle sue Isole come io in montagna e desiderava scappare da quella realtà che cominciava a starle stretta. Così parte per l’Inghilterra ma lì entrerà in una spirale fatta di feste, concerti, alcool e droghe…che diventerà ben presto una dipendenza.

Arrivata ad un certo punto, dopo aver toccato il fondo, dopo essersi resa conto che l’alcool la stava uccidendo si iscrive per una cura disintossicante dall’alcool e dopo esserci riuscita decide di ritornare alle sue isole.

E così ritorna in quella natura così impervia ma che tanto l’aiuterà a ritrovare la forza di rimanere lontana dall’alcool pur sentendo ancora la necessità di bere, anzi la necessità di quello che l’alcool riusciva a portarla, in un’altra dimensione…una dimensione che però aveva una certa durata, poi tutto tornava come prima e arrivava la  depressione.

La parte più bella per me è stata quella sul ritorno alle Isole, in una natura dove potevo sentire le onde dell’oceano picchiare con forza contro le rocce o delicatamente su una spiaggia, imparare che esistono diversi nomi per indicare una certa onda da un’altra. Amy troverà un lavoro fantastico, almeno per me lo è, un lavoro notturno dove dovrà fare un certo tragitto con la sua macchina e fermarsi ogni tot metri per ascoltare un canto di un uccello che stanno cercando: il re di quaglie! Ho pensato quanto sia stato affascinante rimanere nel bosco in piena notte, ad ascoltare in silenzio l’arrivo del canto tanto desiderato. Per alcuni potrebbe essere noioso ma per una come me, introversa, dove il silenzio, la tranquillità riesce a caricarmi le energie sarebbe il lavoro perfetto per me.

Amy sull’isola comincerà a studiare la natura, gli animali oppure come vivevano nel passato le persone o come festeggiavano le antiche festività o il cambiamento delle stagioni. Visiterà le varie isolette sparse qua e là con temperature che le avranno fatto gelare il naso.

Non voglio raccontarvi troppo della sua storia e vi consiglio di leggerlo perché a me è piaciuto tantissimo! Adoro la natura e gli animali. In città mi sento persa, le energie calano drammaticamente e il panico è sempre lì ad aspettarmi.

Sono stata talmente felice che ho fatto tantissime ricerche sui vari uccelli, sulle isole, mi sono scaricata un app che misura il rumore, un dosimetro e non vedo l’ora di usarlo per misurare il rumore che fa il vento qui da noi, la pioggia. Mi sono preparata anzi ogni mattina mi preparo una colazione “nordica”, un bel porridge di avena con un po’ di frutta e yogurt. Mi ha messo una grande voglia di studiare tutto quello che mi circonda, la natura, gli uccelli che visitano il nostro giardino o gli animali che popolano i nostri boschi. Sognando un giorno di poter visitare il nord, sentire il freddo, il vento, le burrasche, il suono del mare tempestoso.

Quando un libro riesce a farmi fare o provare tante emozioni posso dire che mi è piaciuto veramente. Peccato che sia della biblioteca perché l’avrei riempito di note, disegni e quant’altro. Di questo libro ne voglio una copia tutta mia e se riesco un autografo della scrittrice.

Le ho già scritto per fargli sapere che il suo libro è arrivato in Svizzera e che l’ho adorato e mi ha risposto e questo mi ha reso felicissima.

Chiudo con un pezzo del libro che mi è piaciuto:

Nei momenti grandiosi sulla collina, ebbra d’aria fresca e libertà, studio la mia geologia personale. Il mio corpo è un continente. Di notte le forze sono all’opera. Nel sonno digrigno i denti come fossero placche tettoniche. Quando sbatto le palpebre il sole guizza, il respiro sospinge le nubi nel cielo e le onde affluiscono a riva al ritmo del battito del cuore. I lampi colpiscono ogni volta che starnutisco, e quando ho un orgasmo si scatena un terremoto. I promontori delle isole si ergono sul mare come le mie braccia nella vasca da bagno, le lentiggini sono monumenti famosi e le lacrime fiumi. I miei amanti sono le placche tettoniche e le cattedrali di pietra. …

poesia

vita

coraggio

amori

natura

 

 

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#40 GirlBoss di Sophia Amoruso 

 

Arrivo a questa lettura dal telefilm Girlboss visto su Netflix, arrivata a metà stagione vengo a sapere che non continueranno a farla! Tra tutti i telefilm che c’erano ho scelto proprio quella giusta! A parte questo ho deciso di andare avanti anche perché mi piaceva! Ma arrivata verso la fine ero un po’ giù fino a quando ho fatto la seconda scoperta che era stato tratto da una storia vera e che c’era anche un libro!  Di nuovo felice sono andata a cercarlo e trovandolo ho scaricato subitissimo un estratto sul mio Kindle! Arrivata alla fine mi sono chiesta: lo compro? No? Si? Dopo circa due minuti avevo già fatto l’acquisto! E in pochi giorni ho terminato la lettura!

Sophia Amoruso è una GirlBoss, una ragazza un po’ sbandata con dei problemi di attenzione, lascia il liceo o non lo termina per darsi a vari e svariati lavori che abbandona o viene licenziata. Ma ben presto le cose cambieranno, grazie ad un lavoro noiosissimo che le permetterà di aprire uno shop su eBay e vendere una giacca pagata poco o niente e venduta a svariate centinaia di dollari! Da qui continua a crescere fino a diventare amministratore delegato di un’azienda con un fatturato di oltre cento milioni di dollari con tanto di mega ufficio a Los Angeles con la bellezza di cinquemila metri quadri e molto di più.

Io non sono molto che crede a capofitto a queste cose, ma il fatto di aver visto prima la serie TV mi ha fatto ammirare questa giovane ragazza che dal nulla è riuscita a creare un impero!

Vi consiglio questo libro se avete bisogno di una certa spinta, se vi sentite giù perché tutto fa schifo, leggete questa biografia e vi ritroverete ad essere più attive e con tante nuove idee per la testa! Mentre leggevo mi sono già annotata diverse frasi ma soprattutto tanti consigli utili! Anche se sono sopra i trenta, anche se sto raggiungendo i quaranta ho apprezzato questo ebook frizzante!

E a fine mese uscirà un nuovo libro, anzi un Workbook! Non so se lo prenderò ma l’ho già aggiunto nel carrello e sono ancora indecisa perché non ho ancora visto nessuna anteprima del contenuto!

Voi conoscete Sophia? La trovate pure su Instagram! Inutile dire che ora la sto già seguendo…fino a quando non lo so…si dopo un certo periodo i VIP smetto di seguirli…non so il perché ma mi danno noia!

 

 

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#39 Lilli: Vietato parlare agli elefanti di Tanya Stewner e Cristina Spanò

Lettura della buonanotte con i miei due figli più piccoli di sette e dodici anni. Anche questo libro l’abbiamo preso in biblioteca, ormai la stagione è iniziata e quasi ogni giovedì torniamo carichi di libri, sia per me che per loro e a volte come in questo caso un libro che piace a tutti! O almeno così mi sembrava…

Personalmente non ho apprezzato la storia ambientata in uno zoo in quanto mi mettono sempre una certa tristezza sapere gli animali rinchiusi a vita dietro alle sbarre solo per far felici noi. Non mi è piaciuto perché non c’è il finale con gli animali che scappano dallo zoo, forse un po’ banale ma per me avrebbe salvato la storia (opinione personalissima). Detto questo posso dire che tutto sommato la storia è piaciuta (a parte la tristezza dello zoo) i personaggi sono simpatici e la protagonista ha un “potere” veramente carino, quello di far sbocciare i fiori con solo il suo tocco o semplicemente sorridendo. Ma presto si scoprirà avere un altro bellissimo potere ed è proprio qui che entra in gioco lo zoo e gli animali! Non vi racconto di più ma sappiate che ora noi stiamo già leggendo un’altra avventura di Lilly!

Su Goodreads ho dato solo tre stelline e spero che il prossimo una stellina in più!

Voi cosa leggete ai vostri bimbi (se ne avete)? Oppure quale libro ricordate della vostra infanzia?

 

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