In attesa della primavera

…le panchine rimangono vuote. Fa ancora freddo ma già si sente l’aria un po’ più primaverile. Un saluto veloce prima di andare a dormire.

 

 

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In lettura Per lanciarsi dalle stelle

Stamattina ho cominciato una nuova lettura, libro ricevuto al mio compleanno e lasciato  nello scaffale fino ad ora. Peccato però perché tratta due temi che mi stanno a cuore, la perdita di una persona cara e il dover affrontare le proprio paure. Ho letto solo una cinquantina di pagine e mi sta piacendo abbastanza, nel senso che il tema mi piace ma trovo la lettura un po’ troppo leggera. Ma visto che in questo periodo sto leggendo pochissimo ben vengano queste letture leggere!

Sono proprio curiosa di sapere come farà la protagonista di questa storia ad uscire dalla sua zona confort, anche lei come me soffre di quella paura che ti affligge quando devi fare qualcosa di “nuovo” come il dover prendere un aereo, restare chiusi in un ascensore, trovarsi in mezzo la gente, …

Magari mi aiuterà un po’ a uscire da qualche mia zona confort, trovando qualcosa da fare per affrontarla. Per ora il mio più grande passo o meglio dire la più grande paura che ho “sconfitto” è stata il ritornare nel bosco. Dopo la morte di mia mamma avvenuta proprio in montagna ho cominciato a soffrire di vertigini, paura della montagna che poi pian piano si sono aggiunti un sacco di altre cose che non c’entrano nemmeno con il bosco. Ma il non aver agito subito sulla paura ho fatto modo di farmi travolgere da tante altre. Ansia e attacchi di panico ben presto hanno fatto parte della mia vita. Difficile parlarne, difficile che la gente possa capire o concepire che si possa avere un attacco d’ansia per qualcosa che la gente fa normalmente. Ma non voglio star qui a scrivere troppo che presto, appena avrò terminato questa lettura, vi saprò dire di più.

Per stasera è tutto e vi auguro una splendida notte con questa stupenda luna.

 

Libri che curano

Leggo perché la lettura mi tiene compagnia ma anche perché può curare un mio certo stato d’animo o non mi fa sentire sola in quel momento lì. Non leggo solamente libri che mi rendono felice se sono triste, ma leggo anche libri che non fanno per niente ridere, perché non voglio cercare di evadere sempre dalla mia vita per rifugiarmi in luoghi lontani. Ma voglio che la lettura possa farmi capire che non sono sola, che ci sono problemi che possiamo risolvere o anche no, possiamo convivere con il dolore oppure possiamo superare certi tipi di dolore. Insomma la lettura in effetti può essere usata anche come medicina, ma credo che ognuno di noi sia diverso e un libro che mi ha fatta stare bene a me non vuol dire che possa fare lo stesso effetto a qualcun’altro. Però questa cosa dei libri che possono curare i mali mi ha dato un’idea. Domenica parlando con mia zia sono venuta a sapere della libreria farmacia a Firenze, una libreria speciale creata da mamme che hanno in comune l’aver perso un figlio. Ho trovato questa idea veramente carina, mi ha fatto ricordare la mia esperienza di leggere un libro al giorno proprio per riuscire a trovare conforto nei libri per la perdita di mia mamma. Così mi è venuta l’idea di scrivere di nuovo delle mie letture ma cercare nel libro una possibile cura per qualche male o anche semplicemente per un certo stato d’animo (triste, arrabbiato, felicità, ecc…). Ovviamente è molto personale ma trovo che potrebbe essere un’idea interessante, potervi dire se un libro mi ha curata da una lieve infelicità o da un mal di denti insopportabile. Ma soprattutto poter sentire la vostra, se avete avuto le stesse sensazioni o altro. Mi piace ascoltare o leggere recensioni di libri ma anche di film che parlano sopratutto delle sensazioni che un libro ti ha lasciato (rabbia, paura, tristezza, felicità, ecc…) come già detto è molto personale ma interessante.

Voglio ritornare a scrivere qui sul blog, ultimamente ho lasciato un po’ tutto in stand-by, ho disattivato il mio account fb, pubblico raramente su Instagram ma continuo a sentirne la mancanza anche perché giornalmente guardo e leggo post di vari blog o account Instagram e ora è giunto il momento di ritornare un po’ a produrre. Non sono mai stata costante in tutta la mia vita, le routine mi mettono paura e angoscia ma possono portare un po’ più di stabilità ma che per me è difficile da trovare. Ho sempre bisogno di fare e imparare diverse cose e questo vuol dire a volte abbandonare qualcosa che avevo iniziato.

Ora ricomincio da qui e ho bisogno di cambiare un po’ il layout di questo blog 🙂

A presto!

 

 

Nuova lettura Kent Haruf

Buongiorno con una nuova lettura 🙂 Kent Haruf ha un modo di scrivere e raccontare che mi affascina. Ho già letto Le nostre anime di notte, un libro sul tempo che scorre e la solitudine…più che libro una lunga poesia per me.

Canto della pianura è il secondo di una trilogia che però può essere letta come si vuole, in quanto le storie, i personaggi sono diversi. L’unica cosa a non cambiare è il luogo.

Buona giornata