Qualcosa da cambiare


Mi sono lasciata un po’ trasportare dalla solitudine nel mio ultimo post, a volte è così e non  ce ne posso fare nulla. Ad ogni modo ho avuto alcuni giorni dove ho potuto pensare, pensare veramente, all’inizio mi sembrava che le giornate fossero vuote invece stavo esplorando me, i miei bisogni e mi miei doveri. A volte il non far nulla, il guardar nel vuoto, non sembra ma  mi aiuta a fare pulizia dentro di me. Domenica sera mi sono detta che era ora di cambiare qualcosa, ho pensato ad un libro/guida che presi anni fa, iniziandolo ma poi abbandonandolo nella mia scrivania. La via dell’artista di Julia Cameron, non so se la conoscete ma aiuta artisti, scrittori, ma anche avvocati e qualsiasi persona che sente il bisogno di fare ciò che desidera o fare meglio la proprio professione, o realizzare un sogno messo nel cassetto per colpa di qualche pregiudizio riguardante sopratutto le professioni artistiche (scrittori, pittori, ecc…). Quelli che ti dicono che sei completamente pazzo se vuoi vivere facendo il pittore, ecc… Io per ora sono, anzi sono al primo giorno della prima settimana di corso, ho letto ieri il primo paragrafo anche se anni fa lo lessi  facendo anche un paio di settimane di corso e mantenendo un esercizio per diversi mesi. Non vi voglio spiegare cosa farà questo libro, ma per me sarà un modo per poter iniziare ciò che ho sempre desiderato fare ma che ho sempre pensato e fatto credere che fossero solo hobby.

In questi giorni diciamo di vuoto ho potuto capire chi sono io veramente. Ho analizzato il mio carattere, le cose che amo fare, ciò che detesto, ciò che mi causa l’ansia, insomma ho tirato le somme di me. E ho cominciato ad immaginare il mio ambiente preferito, cosa mi sarebbe piaciuto fare appena sveglia, i colori che avrei gradito vedere attorno a me, la scrivania, la finestra, il panorama, ho fatto una breve lista mentale dell’ambiente circostante poi sono passata a me cosa avrei voluto fare lì e mi sono immaginata a disegnare, scrivere e cucire vari accessori.

Ho pensato alla mia famiglia a mio padre e alla mia povera mamma, anche loro sono stati creativi, ancora mi vedo meravigliata a guardare i disegni a matita di mio padre, gli chiedevo sempre: ma li hai fatti tu? veramente? Nonostante fosse un maestro di matematica adorava il disegno, fare fotografie particolari e fare film (scrivendo dialoghi, scene, ecc..). I miei pensieri si sono  poi rivolti a mia madre anche lei maestra ma di cucina, cucinava torte meravigliose e buonissime, ci cuciva sempre i vestiti e il mio vestito da sposa me l’ha fatto lei!!! Le piaceva dipingere su stoffa, scolpire sul legno.


Le tre pagine che aspettano di essere scritte.

Ogni essere umano ha un potenziale, a volte è nascosto ma penso che ognuno di noi in un qualche modo se vuole può essere ciò che desidera e il mio unico desiderio è diventare a tutti gli effetti un artista. Sono fotografa di professione ma da quando il digitale ha preso il sopravvento ho abbandonato un po’ il tutto…ho bisogno di lentezza. Ciò che corre mi crea ansia, il digitale dove fai una foto ed è già li pronta da vedere e da stampare mi mette già ansia. Ho bisogno del ritornare alla lentezza, guardare le cose con occhi diversi e iniziare questo nuovo percorso.

Ma quanto vi ho annoiato ma per me il blog è piÙ un diario che altro, tendo a scrivere tutto ciò che mi passa in testa.  Mi piaceva l’idea di parlarne qui sul blog, l’inizio di qualcosa va sempre ricordato.

Tuttavia il libro propone un corso di dodici settimane se non erro, per ogni settimana ci saranno esercizi da fare e due sono da fare sempre in ogni settimana. Uno è scrivere un fiume di parole, al mattino appena svegli, tre pagine scritte a mano, non deve essere chissà cosa, ma anche liste di cose da fare, lamenti, insomma tutto quello che ci sta dentro dobbiamo farlo uscire perché tutta questa roba che si scriverà è quello che sta in mezzo tra noi e la nostra creatività. L’ho già fatto in passato per vari mesi e ho trovato molto giovamento in questo esercizio, migliora tutto anche l’umore e la voglia di fare. Così ogni mattina prendo il mio quaderno e la mia matita e scrivo tre intere pagine A4, solitamente capricci, arrabbiature, pensieri, cose da fare, ecc…insomma non dovete star lì a pensare a cosa scrivere, voi dovete scrivere e basta, non pensare e poi scrivere, di getto così come viene viene e intanto per otto settimane non potrete rileggere ciò che avrete scritto 🙂 Questo era il primo esercizio principale da fare ogni giorno appena svegli (io metto la sveglia alle 5.15 e alle 5.30 sono già lì che scrivo assieme al mia spremuta di pompelmo). Il secondo principale esercizio è di dedicare due ore circa alla settimana ad un appuntamento con l’artista, lei lo chiama così, un appuntamento dove sarete solo voi e l’artista/bambino che c’è in voi, in quelle ore farete qualcosa di divertente, qualcosa che vi faccia giocare, non cose da adulto, potrebbe essere andare a fare un giro in piccoli negozi e vi acquisterete caramelle, matite, quaderni, ecc… piccole cose, oppure andare a vedere una mostra, fare un giro in bicicletta, guardarvi un vecchio film,… dev’essere qualcosa che vi possa gratificare, non dovete nemmeno spendere tutti i soldi che avete o non avete, ma qualcosa che faccia uscire il bambino che c’è in voi. Per me questo secondo esercizio è un problema, sembra una stupidata ma è solo per questo che la prima volta abbandonai il corso. Difficile trovare il tempo, ma se leggerete il libro vi dirà che sono solo delle belle scuse!!!! Infatti è così e spero che questa volta riuscirò a fare qualcosa! Probabilmente sarà un giro in bicicletta o esplorare un nuovo paesino scattando qualche fotografia. Non so ancora…

Ooooh sono quasi a mille parole??? Ma quanto ho scritto? Ho la certezza che nessuno mi leggerà fino in fondo 🙂

Che poi non ho finito!!!!


Pronta per fare tre disegni, i primi tre del corso. Come potete vedere il caos regna nella mia scrivania ma senza sarei persa. 

Insieme al corso di Julia Cameron ho iniziato quello di Betty Edwards Il nuovo disegnare con la parte destra del cervello. Anche questo è una specie di corso con tanti esercizi da fare. Mi sono detta che era bello iniziare questi due corsi insieme, così da oggi lì seguirò tutti e due anche se differenti ma  in un qualche modo sono legati e ve ne parlerò ancora (non piÙ così a lungo) qui sul blog, anche per lasciare una traccia di questo percorso, per vedere se in effetti porterà a qualcosa! Lo spero.


Mi vergogno tantissimo, però questi tre disegni sono da fare come primo esercizio della Edwards, un autoritratto, un ritratto a memoria ( difficilissimo per me)doveva essere mia mamma ma lasciamo perdere…e la mia mano. Questi tre disegni sono da fare all’inizio per poi confrontarli con quelli a fine corso. Per poter vedere se c’è stato un miglioramento. Vedo ora che il mio autoritratto ha il viso troppo lungo…😕 Spero in un miglioramento 😄. In ogni modo appena andrò avanti scriverò altri post. Mi è piaciuto disegnare la mia mano! Sono da fare in circa un’oretta, uno in fila all’altro! 

Questo post doveva essere pubblicato lunedì ma l’ho salvato nelle bozze e poi dimenticato! 

A presto!