Ultime letture e auguri di Natale

In questo periodo non ho molto tempo per scrivere qui sul blog! Ho deciso di raggruppare gli ultimi libri letti in un unico post invece di crearne uno per ogni libro! Anche perché di alcuni sono già passati diversi giorni (mesi) e non ricordo molto, ma ci tenevo scrivere due righe su ciascun libro letto! L’ultima recensione fatta è stata quella su un libro di Anne Holt che potrete trovare qui. Ma poi ci sono state altre quattro letture ma per una cosa e l’altra non sono riuscita a scriverci qualcosa. Anche se di due libri mi piacerebbe scriverci un post a parte!

Ma vediamo insieme i quattro libri in questione!

La strega di Camilla Läckberg  3/5

Questo ultimo libro di Camilla non mi è piaciuto particolarmente. L’ho trovato troppo lungo e noioso. Soprattutto quando parlava della vita di famiglia dei protagonisti. In se pure la storia non mi ha coinvolta più di quel tanto e veramente ho stentato a leggerlo! Io ho adorato quasi tutti i suoi libri ma questo proprio no! Peccato! I temi sono interessanti come il razzismo, l’adolescenza, segreti e il passato. Ma forse c’era un po’ troppo e la fine sembrava toccare il tema “terrorismo”. Insomma un mix di tutto in un romanzo che mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca e noia.

Le Braci di Sándor Márai 5/5

Avevo questo libro in wishlist da un bel po’ di tempo! Ma essendo lunga questa lista non l’avevo mai ordinato, ma facendo un giro in biblioteca me lo sono trovato di fronte e non ho esitato un attimo! Me lo sono preso e letto quasi subito. Uno dei libri che vi dicevo che mi piacerebbe scriverci un post a parte è sicuramente questo monologo, da leggere accanto ad un camino acceso. Non so perché mi ha toccato così tanto nel profondo questa lettura, ma mi sono ritrovata a fotografare pagine su pagine, perché impossibilitata di pasticciare. Quando un libro tocca le corde della psiche mi affascina  tanto da voler scoprire di più sull’autore. Non è una biografia ma Sàndor si è creato un alterego fantasioso che è questo capitano che si ritrova ormai vecchio a contemplare sul passato e su un fatto successo quarantuno anni fa che vuole assolutamente scoprirne di più, così invita il suo migliore amico per poter scoprire la verità riguardante a quel fatto. Spero di riuscire a scriverci un post! Ne vale la pena! Leggetevelo! 🙂

Il Trono di Spade *3* di George R.R. Martin 5/5

Un libro che ne vale almeno tre, con le sue mille e passa pagine ma che mai una volta mi hanno pesato. Questo forse si è il mio preferito fino ad ora (della serie). Le sue descrizioni mi incantano sempre teletrasporandomi in luoghi lontani e immaginari. Mi ritrovo pure ad amare un personaggio per poi odiarlo o l’incontrario. George fa maturare o peggiorare i suoi personaggi, crescono, pensano, agiscono ma fanno anche sbagli perché sono umani e questo che lo rende così bello per me. Non amo molto il fantasy e avevo paura che questa serie non mi piacesse e invece mi sono ricreduta, sin dal primo volume ho adorato ogni singola pagina! Di fantasy ce n’è poco, almeno fino ad ora, in questo terzo volume spuntano fuori draghi e questi Estranei, esseri freddi e decisamente non umani. Ma a parte questo il resto delle persone sono umane che combattono per un re o per se stessi. Alcuni sono forti alcuni meno, ma  scoprono di avere altre potenzialità.  In questo terzo volume  alcuni personaggi odiosi (che almeno io odiavo) mi sono ritrovata ad amarli, perché come noi spesso usiamo delle maschere per nascondere nostri difetti o debolezze quando questa maschera non c’è più, sotto ci sta una persona come un’altra e questo mi ha fatto molto tenerezza scoprire alcuni difetti o scoprire che in fondo anche a quello che disprezzavo potesse avere un cuore e voler rimediare su cose brutte che ha fatto. Insomma l’ho adorato e divorato! Non vedo l’ora di iniziare a leggere il quarto! Per ora la serie TV è ferma, ho visto solo la prima stagione, magari per Natale mi guarderò le prossime due! Ma il libro non le batterà di sicuro! E questo era l’altro libro che vorrei creare un post a parte, perché merita tantissimo!

La città incantata di Sachiko Kashiwaba 3/5

Questo libro invece non mi ha colpita particolarmente, forse l’unico caso per me fino ad ora che il film era molto più bello! Voi l’avete visto? Il libro procede velocemente ma forse arrivando dal Trono di Spade mi aspettavo qualche descrizione in più e i dialoghi troppo piatti. No questo libro non mi è piaciuto. Peccato perché il film è stupendo! Guardatevelo!

Scusatemi se non ho piÙ postato nulla, ma questi giorni pre-natalizi sono un vero caos  ma conto di ritornare al più presto! Per ora vi auguro di passare delle buone feste! A presto cari amici e amiche 🙂

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#44 Non deve accadere di Anne Holt (2*YngvarStubø)


Questo secondo libro della serie come protagonista il detective Yngvar Stubø lo iniziai questa estate per terminarlo proprio ieri! Era una lettura che avevo messo da leggere alla sera, e non sempre però trovo il tempo. Ma questa lettura è stata ugualmente lenta in confronto con il primo  Quello che ti meriti” che avevo divorato in pochi giorni! Questo non mi ha deluso ma non mi ha colpita come il primo che lessi tempo fa. Qui c’è poco della storia personale di Yngvar Stubø e Johanne Vik. Nel primo ho adorato tutta la storia sia personale sia l’indagine in corso, in questo secondo libro quella personale mi è sembrata un po’ trascurata.   E qui c’è anche un finale che può lasciare perplessi ma visto che c’è un terzo volume non voglio esprimermi troppo!

Per chi ancora non conoscesse questa serie si tratta di un giallo, scritto dalla bravissima Anne Holt fa parte di una serie che vede come protagonista il detective Yngvar Stubø e la profiler  (che solo in questo volume capirà di esserlo da sempre) Johanne Vik. Dovranno far luce su una serie di omicidi, non sarà facile perché l’assassino/a è stato/a ben accurato/a a far scomparire ogni traccia e sopratutto a trovare un buon alibi anzi tanti.

Ora non mi resta di ordinare su Amazon il terzo di questa serie che per il momento non so di quanti volumi sia ma che mi ha preso e mi sento costretta a continuare.

Forse ho iniziato troppe serie/trilogie di libri come quella di Camilla Läckberg con protagonisti Erika e Patrik arrivata al decimo libro, Cormoran Strike della Rowling che ve ne parlavo proprio in questo post, poi Il trono di Spade, dovrei iniziare proprio oggi il terzo volume…ho una in sospeso della Harris Le parole segrete il primo che ho letto e il secondo che mi aspetta. Insomma tante serie una vicina all’altra che sembrano non aver mai fine! Ovviamente tutte mi piacciono e con tutte attendo un finale! I link vi riportano alle mie recensioni dei libri letti fino ad ora di queste serie. Voi state leggendo qualche serie in particolare?

Buona giornata!

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﹟43 Il baco da seta di Robert Galbraith


Buon giorno a tutti.

L’altro ieri ho terminato questa bellissima lettura, il secondo volume di questa serie scritta da Robert Galbraith, pseudonimo della bravissima autrice J. K. Rowling. Avevo letto il primo di questa serie Il richiamo del cuculo e mi era piaciuto tantissimo, tanto da affezionarmi ai due protagonisti, il detective privato Cormoran Strike, con il suo metro e novanta mi ha subito conquistata e la sua  simpaticissima assistente Robin! Avevo letto  Il richiamo del cuculo durante la mia “sfida” di un libro al giorno, è stata dura e mi ha richiesto la lettura dalla mattina  fino la sera! Questo infatti è anche lunghino di cinquecento passa pagine, ora come ora non sarei riuscita a finirlo in un  solo giorno! Comunque si legge molto velocemente, anche perché mi ha appassionata subito! E qui c’è proprio la smania di terminarlo per vedere come finirà!


In questo libro, Cormoran e la sua assistente Robin dovranno far luce su uno scrittore un po’ eccentrico scomparso da diversi giorni, la moglie preoccupata si rivolge a Cormoran per cercarlo, ma dopo pochi giorni scoprirà che è stato ucciso, ucciso molto brutalmente, la scena che si ritroverà davanti sarà molto macabra quasi irreale. E così dovrà scoprire chi è l’assassino in un mondo fatto di editori e scrittori nella bellissima Londra. Mentre dovrà indagare su questo assassinio dovrà continuare anche con gli altri suoi casi di pedinamento per uomini o donne che pensano di essere traditi. Lavori noiosi ma che gli permettono di andare avanti, perché sono tutti facoltosi e disposti a pagare tanto per poter incastrare il proprio partner!

Ora non vedo l’ora di poter leggere il seguito, l’ultimo (penso) capitolo di questa serie con Cormoran Strike!

Un libro leggero che si legge proprio velocemente, niente di particolare ma personalmente mi è piaciuto parecchio! Ora non mi resta di chiedere alla bibliotecaria il terzo capitolo La via del male! Vi consiglio anche di leggere Il seggio vacante sempre della Rowling ma scritto pure sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith, di questo hanno fatto pure una mini serie alla TV.

Vi auguro una piacevole giornata!

A presto!

#42 La vegetariana di Han Kang 


Un libro che mi ha inquietata parecchio, preso attratta dal titolo che poi si è rivelato solo un espediente.

L’ho letto in due giorni, non avrei potuto tenerlo in sospeso per troppo tempo. Un libro molto bello ma che mi ha portato una certa turbolenza dentro.

L’inizio è soft, un po’ maschilista ma ridevo quasi di certe battute, era leggero e io mi ci sono tuffata dentro, trovandomi ben presto intrappolata in una terribile angoscia. Mi chiedo come abbia potuto scrivere un libro così bello ma nello stesso cosi tanto terribile, terribile perché è terribile, la storia, le emozioni che ne susseguono parola dopo parola. L’angoscia della protagonista ti entra dentro come un coltello e gira, gira…senza fermarsi fino alla fine del libro e tiri il fiato…e non per il finale. Han Kang ha una scrittura che mi piace parecchio pur rimanendo un libro non per tutti. Ho letto alcuni che lo consigliano a destra e sinistra ma io non me la sento, non è un libro per tutti. Bisogna riuscire a capirlo (e sopportarlo) fino in fondo cosa che sto ancora facendo tutt’ora.

Non volevo scrivere nulla di questa lettura ma ho imparato una cosa: il titolo a volte inganna.

Il libro è suddiviso in tre parti, la prima raccontata dal marito a dir poco odioso della vegetariana, la seconda da parte del cognato della vegetariana e l’ultima dalla sorella. Tutto parte da un sogno che ha fatto la protagonista che la porterà a non mangiare più carne ma anche molto più in là…fino a farla diventare una malattia mentale.

Voi l’avete letto? Vi è piaciuto? Io ho dato cinque stelline su goodreads nonostante l’angoscia.

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#41 Nelle isole estreme di Amy Liptrot

Voglio un successo magnifico o un fallimento glorioso.


Finalmente arrivo a scrivervi di questo meraviglioso libro, ho già postato tre o quattro post su Instagram dicendo di quanto mi sia piaciuto anche dopo soli poche pagine!

Se avessi letto tutta la descrizione forse l’avrei lasciato lì, invece mi ha ispirato catturata da qualche parola qua e là, la copertina di un bel colore blu con una serie di uccelli bianchi in volo. Non sono certa una che viene attirata solo dalle copertine ma questo mi diceva qualcosa: portami a casa.

Una volta a casa scoprii che era ambientato nel nord e tutte le letture che ho letto dai paesi nordici mi son sempre piaciuti, hanno un che di più che me li fa adorare. Ho sempre pensato di essere fatta per vivere in un’estate senza fine, ma pian piano mi sto rendendo conto che abbiamo bisogno di tutte le stagioni e abbiamo bisogno di star bene in tutte le stagioni.

Girando il libro, sul retro c’è scritto:

Ritrovare se stessi nel cuore della natura più impervia

Questa storia è un memoir, un memoir della scrittrice, Amy Liptrot e questo è il suo primo libro che ha pubblicato e quanto sembra ne arriveranno altri! Almeno spero!

La sua storia potrebbe essere la storia di tanti, almeno io mi ci sono ritrovata pur non avendo avuto problemi di droghe o alcolismo.

Io sono cresciuta in montagna, dove non c’erano negozi o bar, andavo a dormire e sentivo le campane delle mucche e mi risvegliavo con gli stessi  campanacci che le mucche facevano suonare spostandosi per brucare l’erba. Ho sempre adorato vivere in montagna, il poter correre nei prati, giocare sulle strade semideserte, giocare a nascondino per tutto il paese è stato meraviglioso. Ma quando diventi adolescente senti il bisogno di nuovi stimoli, stimoli che non sono vicini a te, come l’uscire alla sera in discoteca o robe simili, ti sposti e capisci che in città ci sono pure tante possibilità di lavoro. Cominci a pensare di vivere in un buco disperso nel mondo e cambi casa vai in città, studi, lavori e la sera ti diverti, cominci a bere a fumare. Tutto sembra andare meglio, tutto sembra più bello ma dentro di te la montagna manca ma non vuoi ammetterlo, vuoi stare bene lì dove l’adolescenza ti ha portato, in mezzo ad una baraonda di gente che si diverte a ballare, bevendo e fumando. Amy Liptrot nel suo libro parla appunto di lei che viveva sulle sue Isole come io in montagna e desiderava scappare da quella realtà che cominciava a starle stretta. Così parte per l’Inghilterra ma lì entrerà in una spirale fatta di feste, concerti, alcool e droghe…che diventerà ben presto una dipendenza.

Arrivata ad un certo punto, dopo aver toccato il fondo, dopo essersi resa conto che l’alcool la stava uccidendo si iscrive per una cura disintossicante dall’alcool e dopo esserci riuscita decide di ritornare alle sue isole.

E così ritorna in quella natura così impervia ma che tanto l’aiuterà a ritrovare la forza di rimanere lontana dall’alcool pur sentendo ancora la necessità di bere, anzi la necessità di quello che l’alcool riusciva a portarla, in un’altra dimensione…una dimensione che però aveva una certa durata, poi tutto tornava come prima e arrivava la  depressione.

La parte più bella per me è stata quella sul ritorno alle Isole, in una natura dove potevo sentire le onde dell’oceano picchiare con forza contro le rocce o delicatamente su una spiaggia, imparare che esistono diversi nomi per indicare una certa onda da un’altra. Amy troverà un lavoro fantastico, almeno per me lo è, un lavoro notturno dove dovrà fare un certo tragitto con la sua macchina e fermarsi ogni tot metri per ascoltare un canto di un uccello che stanno cercando: il re di quaglie! Ho pensato quanto sia stato affascinante rimanere nel bosco in piena notte, ad ascoltare in silenzio l’arrivo del canto tanto desiderato. Per alcuni potrebbe essere noioso ma per una come me, introversa, dove il silenzio, la tranquillità riesce a caricarmi le energie sarebbe il lavoro perfetto per me.

Amy sull’isola comincerà a studiare la natura, gli animali oppure come vivevano nel passato le persone o come festeggiavano le antiche festività o il cambiamento delle stagioni. Visiterà le varie isolette sparse qua e là con temperature che le avranno fatto gelare il naso.

Non voglio raccontarvi troppo della sua storia e vi consiglio di leggerlo perché a me è piaciuto tantissimo! Adoro la natura e gli animali. In città mi sento persa, le energie calano drammaticamente e il panico è sempre lì ad aspettarmi.

Sono stata talmente felice che ho fatto tantissime ricerche sui vari uccelli, sulle isole, mi sono scaricata un app che misura il rumore, un dosimetro e non vedo l’ora di usarlo per misurare il rumore che fa il vento qui da noi, la pioggia. Mi sono preparata anzi ogni mattina mi preparo una colazione “nordica”, un bel porridge di avena con un po’ di frutta e yogurt. Mi ha messo una grande voglia di studiare tutto quello che mi circonda, la natura, gli uccelli che visitano il nostro giardino o gli animali che popolano i nostri boschi. Sognando un giorno di poter visitare il nord, sentire il freddo, il vento, le burrasche, il suono del mare tempestoso.

Quando un libro riesce a farmi fare o provare tante emozioni posso dire che mi è piaciuto veramente. Peccato che sia della biblioteca perché l’avrei riempito di note, disegni e quant’altro. Di questo libro ne voglio una copia tutta mia e se riesco un autografo della scrittrice.

Le ho già scritto per fargli sapere che il suo libro è arrivato in Svizzera e che l’ho adorato e mi ha risposto e questo mi ha reso felicissima.

Chiudo con un pezzo del libro che mi è piaciuto:

Nei momenti grandiosi sulla collina, ebbra d’aria fresca e libertà, studio la mia geologia personale. Il mio corpo è un continente. Di notte le forze sono all’opera. Nel sonno digrigno i denti come fossero placche tettoniche. Quando sbatto le palpebre il sole guizza, il respiro sospinge le nubi nel cielo e le onde affluiscono a riva al ritmo del battito del cuore. I lampi colpiscono ogni volta che starnutisco, e quando ho un orgasmo si scatena un terremoto. I promontori delle isole si ergono sul mare come le mie braccia nella vasca da bagno, le lentiggini sono monumenti famosi e le lacrime fiumi. I miei amanti sono le placche tettoniche e le cattedrali di pietra. …

poesia

vita

coraggio

amori

natura

 

 

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