Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway

Ancora pochi giorni e finalmente la scuola ricomincia e io (lo si spera) avrò un po’ più di tempo da dedicare alla lettura e al blog. Leggere ogni giorno un libro intero mi fa un gran bene, l’insomnia è  già svanita nel nulla, mi sento leggera come una farfalla. Sono pure arrivata agli sgoccioli in fatto di libri, mi rimangono solo quelli che mi ci vorrebbero 24 ore o più a leggerli o quelli per ragazzi (che ogni tanto li leggo pure), insomma devo rifornirmi al più presto con varie letture di ogni genere. Vi lascio con la lettura di ieri, un piccolo romanzo di Hemingway. Il vecchio e il mare che mi sembra abbiamo pure fatto un film e ha pure ricevuto il premio Pulitzer nel 1953 e il premio Nobel nel 1954!

Non so cosa mi abbia spinta a leggere Hemingway, ma fin dalle prime pagine mi ha catturata, anzi mi è piaciuto un sacco questo libro, nonostante io sia vegan e il libro parla di un pescatore, ma lo racconta così bene che una vegana come me è rimasta incollata alle pagine fino alla fine. Anche se uccide il pesce che voleva pescare, in lui c’è un profondo rispetto per quel pesce, si chiede se può meritarsi la sua carne. Gli parla prima che riesce a prenderlo e dopo, in un modo che mi ha totalmente incantata. Ho sentito l’agonia del pesce ma anche quella del vecchio pescatore, tutti e due avrebbero lottato fino alla morte per vincere, sia che sarebbe successo al vecchio pescatore o al pesce.

Hemingway

Un racconto bellissimo, anche se breve ma molto intenso. Pochi personaggi, lui il vecchio pescatore, Manolin un ragazzo che è stato accanto a Santiago (il vecchio pescatore) fin da bambino. Il marlin il pesce catturato da Santiago, un pesce lungo 5 metri e mezzo.

Se ancora non l’avete letto dovete assolutamente cercarlo:

Il vecchio e il mare

di Ernest Hemingway

Mondadori

prima edizione 1952

pag 135

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