#35 Il domatore di leoni di Camilla Läckberg


Ho appena terminato di leggere il nono libro di questa serie di Camilla Läckberg, le vicende di Erika e Partik continuano, anche se oramai si sa bene come sia la struttura dei suoi libri  non ho potuto non amare anche questo penultimo romanzo. Fra i commenti di questa serie ho notato che c’è un malcontento ma che rimangono comunque dei buoni romanzi. Il malcontento è che troviamo sempre la stessa sequenza di fatti; la vita di Erika e di Patrick, lei scrittrice ma che alla fine le sue ricerche sui suoi libri vanno sempre a collegarsi con le ricerche di suo marito Patrick, poliziotto sempre ad investigare su strani, macabri omicidi che regnano da ben nove libri Fjällbacka, Göteborg, ecc…oltre a questa sequenza di fatti ci si può chiedere come mai succedono proprio tutte queste cose in un unico paese/zona. Ma d’altronde anche la Signora in Giallo si trovava sempre nel bel mezzo di un omicidio. A parte queste cose il romanzo è molto bello e ben scritto, da metà libro ho cominciato a cercare di scoprire chi era l’omicida, ci sono andata vicina e pian piano tutte le tessere sono andate al posto giusto. Anche se arrivata alla fine alcuni miei dubbi non sono stati svelati, dimenticati, non so…il finale è un po’ così…quasi non avesse una fine  vera propria. Non mette fine a diversi concetti che sono stati svelati nel romanzo. Ma vabbè non si può aver tutto nella vita ed infine ho letto questo giallo svedese in un batti baleno!

Un romanzo giallo, perfetto da leggere in questa estate torrida, dove potrete sentire il freddo uscire dalle pagine dal libro, ci troviamo a meno quindici gradi, a risolvere un caso veramente disgustoso, angoscioso, di quelli che ti fanno star male per le vittime, per i parenti e amici delle vittime.

Nel tempo mi sono accorta di avere un debole per il Nord, nonostante io ami il caldo quando leggo questi libri mi viene una grande voglia di visitare la Svezia, l’Irlanda e tutti questi paesi nordici che tanto mi fanno sognare nei libri. E da quando seguo Camilla Läckberg su Instagram sto amando pure questa rude lingua di cui non capisco un fico secco!

Camilla è un tipo abbastanza sprint, una quarantenne che ha trovato l’amore in un ragazzo molto più giovane di lei e di me, tre o quattro figli (non ho ancora capito) veramente carini e arzilli, una casa invidiabile piena di libri (tutto questo lo so grazie ad Instagram), una madre sempre presente…nei suoi libri vedo lei nella sua vita privata, anche se non gli assomiglia per niente ma qualcosa che lega c’è, non so cosa ma qualcosa c’è!

Se ancora non conoscete questa serie di libri di Camilla andate a cercare il primo La principessa di ghiaccio, lì ci sarà il primo caso, l’incontro di Erika con Patrick l’inizio di tutto…quasi quasi mi è venuta voglia di rileggerli! Se invece li avete letti, vi sono piaciuti? Ora che siamo arrivati al decimo libro siete stufi? Si ora mi aspetta la lettura del decimo romanzo La strega! Non vedo l’ora!

SalvaSalva

Il segreto degli angeli di Camilla Läckberg

Buongiorno a tutti!


Finalmente sono riuscita a leggere l’ottavo libro della serie dedicata a Erica e Patric, era da tempo che volevo leggerlo ma ho sempre rimandato la lettura. Ho letto questo libro in poco tempo, anche perché di più non avrei resistito, soprattutto quando si supera la metà e le cose cominciano a scaldarsi! Da lì in poi sono andata avanti senza tirare fiato, smadonnando quando pensavo che succedesse qualcosa che non volevo e arrivata alla fine mi sono detta: wow!

Si proprio bello questo giallo tutto svedese! Leggere i libri di Camilla Läckberg mi mette voglia di scrivere, scrivere storie, scrivere su un diario, scrivere, scrivere… non so perché mi fa questo effetto ma ogni volta che inizio un suo libro mi ritrovo a fantasticare su altre storie. Che poi a me i gialli non è che mi piacciono tanto, però i suoi li adoro e li divoro!

In questa serie di libri gialli di Camilla potrete sempre trovare la vita privata di Erica che è la protagonista ed è una scrittrice e di Patrik che è un poliziotto, ora non vi voglio svelare nulla della vita privata di questi due personaggi ma anche di altri che ne fanno parte (parenti, colleghi e amici), in ogni libro c’è un pezzettino di vita privata che comunque si mescola con il caso a volte anche molto macrabo della storia! È anche vero che alcuni si cominciano a lamentare che succedano così tanti omicidi e altro tutti in quella città, Fjällbacka. A me questa cosa non mi ha dato fastidio, anzi mi ha permesso di conoscere bene la città e le isole vicine! Ed ad ogni libro ci si può trovare alcuni pezzettini di altre storie raccontate nei libri precedenti! Bisogna anche stare attenti di memorizzarsi per bene tutti i nomi! Con “Il segreto degli angeli”, sin dall’inizio ho subito iniziato a scrivermi giù i vari nomi che comparivano ed aggiungere eventuali note (moglie di chi, il giornalista, ecc…) anche perché i nomi non sono proprio italiani, anche se non così impossibili da memorizzare (Leon, Io, Liv, Ove, ecc…)


È bello che tra un capitolo e l’altro la Läckberg abbia inserito (in ogni suo libro), diciamo una storia parallela, nel senso, sono un po’ in difficoltà a spigarvelo però appunto ci si ritrova a leggere la storia di chi magari verrà ucciso, oppure da com’è iniziata una certa cosa, il libro è ambientato nei nostri giorni, ma un certo omicidio o disgrazia successa ora ha origini lontane, la nonna della nonna, ecc…non so se avete capito e sinceramente non so come si chiama questo modo di scrivere, fino ad ora l’ho visto solo con i libri della Läckberg, ma sicuramente è presente anche in altri! Mi piace perché ha tratti si inizia a capire qualcosa, oppure ti dici: ah si una volta viveva la nonna della nonna su questa isola ed era successo così e in questi capitoli c’è la storia della nonna della nonna (e dai con questa nonna della nonna), della sua vita, ecc…  Vabbé chiudo qui questo argomento, nella mia testa avevo in mente di parlarvi di chissà quanto, ma ora che mi ritrovo qui a scrivere sono un po’ in difficoltà!


Comuuuunque se amate i gialli, i paesi nordici, personaggi che son troppo curiosi e poi vanno a cacciarsi nei guai (vero Erica?) 🙂 dovreste leggerli, si dico leggerli perché non potete assolutamente iniziare da questo, ma andatevi a cercare il primo, La principessa di ghiaccio magari  in biblioteca, così vedete un po’ se vi piace il genere senza sperperare soldini. Si vi ho linkato su amazon, ma non ci guadagno nulla! Probabilmente li acquisterò tutti, prima o poi perché a me me li ha passati una mia amica ma mi piacerebbe rileggerli! Si mi piacciono tanto!!!

Ora però da Camilla vorrei sapere com’è la torta tigre e sopratutto cosa siano i pannkakor! Che fame! E ora che ci penso ma chi è che è entrato in casa di Erica a curiosare? Non si è mica scoperto!!! Accidenti!

Ora vi saluto e vi auguro una felice giornata e un felice San Valentino, che sia una giornata piena d’amore verso voi stessi e chi vi circonda o vi ama ❤

“ops avevo dimenticato le foto!”

 

Un po’ più in là sulla destra di Fred Vargas

29.10.2015

  

Questo blog non vuole avere la pretesa di essere un blog dove troverete belle recensioni o altro, ma il mio è più un diario per questo mio percorso fra i libri iniziato in data 15 agosto 2015 e lo porterò avanti fino all’anno prossimo, nel giorno 15 agosto 2016; terminerò la lettura di un libro al giorno, ma ovviamente continuerò a leggere, magari non un libro intero ogni giorno, anche perché ho in lista vari mattoni che mi piacerebbe gustarmeli per bene. Come il Signore degli anelli, Anna Karenina, ma anche tanti altri. Ovviamente continuerò a scrivere qui sul mio blog, di libri ma anche di altre cose, mie passioni o riflessioni. Dal 2005 che sono una  “blogger” anche se preferisco definirmi come una che scrive un blog. Ora sarà più c’entrato sui libri ma prima, anzi quando ho iniziato scrivevo di ricette vegetariane e vegane per poi passare all’autoproduzione e alla vita da mamma e ora son qui con i libri. Un mio percorso personale ma che mi piace condividere perché grazie a tantissimi blog e siti ho trovato ispirazioni. Perciò ringrazio tutti quelli che condividono le proprie idee, i propri capolavori insomma una parte di loro disponibile a tutti noi.


 

Ieri non sono proprio riuscita a scrivere, inizio tardi a leggere e alla sera poi la stanchezza si fa avanti. Il libro letto l’altro ieri di Fred Vargas, un giallo che mi è piaciuto parecchio. Ho adorato fin da subito l’investigatore Louis Kehlweiler con il suo metro e novanta, ma anche i suoi aiutanti come il medievalista Marc e l’archeologo Mathias. Amo sempre di più i gialli e quando ne trovo uno come questo ne rimango estasiata. Mi innamoro subito del personaggio principale, tifo per lui e insieme ragiono per portare alla luce la verità.

  
Poi questa scrittrice scrive veramente bene, mi ha catapultata subito nelle vie di Parigi e nella bellissima Bretagna. Quando un libro ti trascina dentro lo metto subito nei preferiti e sicuramente leggerò altro di Fred Vargas. Tra l’altro leggendo il libro da un momento all’altro mi sono ritrovata a scrivere qualcosa, un piccolo racconto, un’ispirazione nata così solo da una fotografia (mia mentale) che mi sono ritrovata leggendo una frase. Da poco ho imparato ad annotarmi tutte le idee, tutti i pensieri che mi arrivano, prima un po’ per pigrizia li lasciavo scorrere. Ora me li annoto subito, o sui miei mille quadernini o direttamente sul mio nuovo e fiammante MacBook. Ho sempre letto libri che consigliavano di annotare tutti i nostri pensieri o idee ma appunto non l’ho mai fatto, ma ora che lo faccio mi sta aiutando in molte cose. Dalla scrittura a cose da fare, per me o per la mia famiglia.

Se amate i gialli ma non avete ancora conosciuto Fred Vargas correte subito a leggerne uno perché ne vale proprio la pena.

Un po’ più in là sulla destra

di Fred Vargas (Frédérique Audouin-Rouzeau)

Einaudi Stile libero

Traduzione di Margherita Botto

Titolo originale: Un peu plus loi sur la droite

Prima edizione 1996

Pag 257

La verità dell’alligatore di Massimo Carlotto

14.10.2015

IMG_9238

Spero di riuscire a rimettermi in carreggiata, in ritardo di un giorno con la recensione del libro letto due giorni fa. L’organizzazione mi sta un po’ sfuggendo di mano, ma l’importante è che continui con questa mia sfida di un libroalgiorno per un’anno intero, son passati due mesi da quando ho iniziato a leggere un intero libro per ogni giorno. Dopo due mesi posso dire che non mi pesa leggere, anzi è un piacere. L’altro giorno ho letto questo libro di Massimo Carlotto, uno scrittore italiano di grande talento, almeno in questo di “La verità dell’alligatore” l’ho trovato veramente bello e appassionante.

L’alligatore è un ex cantante di blues condannato ingiustamente a sette anni di carcere. Quando esce dalla prigione gli rimane addosso l’ossessione della giustizia. Diventa un’abile investigatore che agisce non per conto della polizia o magistratura ma chiedendo aiuto ad un suo amico malavitoso milanese. Insieme dovranno investigare su un caso corrotto, un povero tossico condannato ingiustamente per un’omicidio. Farà di tutto per far venire alla luce la verità e mettere in galera i veri responsabili degli omicidi.

Un giallo con i fiocchi. Veramente bello e intrigante, ve lo consiglio caldamente se ancora non l’avete letto.

La verità dell’alligatore

di Massimo Carlotto

edizionieo

prima edizione 1995

pag 211

 

In tre contro il delitto di Agatha Christie

Ieri sera dopo aver letto Rosa Candida mi sono sentita molto ispirata a cucinare, il libro mi ha lasciato così tanti sapori, si tanta carne e pesce ma per me è stato un po’ come ritornare piccola, quando sentivo i profumi uscire dalla cucina di mia mamma. Adoravo tutte le salse e salsine che mia mamma riusciva a preparare, avevano un gusto che sapeva di famiglia di calore e così ieri sera mi sono messa ai fornelli a cercare di ritrovare un po’ quei sapori perduti. Con delle patate ho preparato un tortino, semplicemente schiacciandole e aggiungendo una cipolla, qualche aroma e un po’ di formaggio vegan. Ho aggiunto pure qualche fetta di mozzarella vegan. Una volta in forno ho messo a bollire un po’ di acqua per cucinare l’unica pannocchia che avevo in frigorifero, spezzandola in due avremmo avuto un pezzetto ciascuno. Sulla mia ho messo un filo d’olio evo e mio marito un cucchiaino di burro. Nel libro mi è rimasta impressa una salsa al vino e visto che avevo giusto ancora del vino che nessuno beveva ho deciso di sacrificarne un po’ per la salsa. Così senza prendere misure e senza seguire ricette ho preparato la mia prima salsa al vino rosso. L’ideale sarebbe servirla con della carne ma visto che siamo vegetariani l’abbiamo gustata con le patate, ma sicuramente la proverò di nuovo con qualche bistecca o spezzatino vegetale. In un pentolino ho soffritto una cipolla con qualche cucchiaio di olio evo, ho aggiunto delle spezie un po’ piccanti. Ho lasciato che cuocessero per un paio di minuti poi ho aggiunto il vino rosso, ho lasciato evaporare un po’ e ho aggiunto un po’ di acqua e ancora un po’ di olio e farina, giusto per far addensare un po’ la salsa. Ah vero ho aggiunto pure l’alloro e un po’ di timo assieme al vino. Dopo qualche minuto l’ho tolta dal fornello e l’ho passata per un colino e servita con le pietanze che avevo preparato. Anche se preparata così all’improvviso è risultata veramente buonissima.

  
Oggi, ho letto un giallo di Agatha Christie, non era una storia unica ma ben 9 racconti racchiusi in un unico libro. Nove racconti dove i protagonisti dei libri sono il famoso Hercule Poirot un investigatore belga, una simpatica vecchietta Miss Marple e Parker Pyne un uomo in grado di risolvere qualsiasi problema. I racconti sono un po’ corti, ma in generale mi sono piaciuti, alcuni di più e alcuni di meno. Non ho mai letto niente di Agatha Christie ma sono rimasta comunque soddisfatta di questi racconti. Alcune di queste storie saranno poi riprese in altri romanzi di Agatha Christie.

  
Questo è stato un’altro libro che avevo preso in biblioteca, giovedì scorso. Ora me ne mancano due e poi dovrò di nuovo fare scorta e spero che in questa settimana di riuscire a far visita a qualche mercatino per scovare qualche libro di seconda mano.

Quando dico a qualcuno che mi sono messa a leggere un libro al giorno, mi guardano un po’ perplessi e si chiedono il perché di questa mia follia. Non ho una risposta per ora o almeno lo so perché lo faccio, ovviamente ispirata da questo libro e da tanti avvenimenti che mi sono successi in questo 2015 belli e brutti. Un libro al giorno è anche una sfida, non ho mai concluso nulla nella vita che durasse più di quello che mi promettevo di fare, un po’ come quando dici che inizi una dieta e dopo due giorni è già nel dimenticatoio. Invece per me ora è un obbligo quello della lettura, un obbligo che non mi presa anzi è qualcosa che ne ho bisogno, un bisogno che mi conforta e che mi fa sentire a casa ma nello stesso tempo mi porta molto lontano. Più che vado avanti più capisco il perché di questa mia sfida, una sfida che voglio portare a termine. A volte mi rendo conto che l’impresa sarà ardua sopratutto in certi giorni in cui sono oberata di impegni, la scuola, aiutare i bambini con i compiti, preparare pasti, pulire e tutte quei impegni che mi tengono impegnata  giorno dopo giorno, come per esempio oggi anche se era domenica, pensavo che dopo la colazione potevo sdraiarmi sul divano a leggere ma alla fine ho passato la mattinata a fare contabilità, aiutare uno dei figli con dei compiti di matematica e scienze, mi sono messa pure a pulire la camera dei giochi, il bucato e alla fine guardando l’ora mi sono resa conto che la mattinata era conclusa che dovevo già preparare il pranzo. Alla fine ho potuto sdraiarmi sul mio divano solo verso le 14 con diverse pause per merende e altro bucato da fare, ma alla fine ci sono riscita. Ho letto il mio libro e ne sono contenta e domani pure sarà una giornata impegnativa ma troverò lo stesso il tempo per il mio libro, ogni giorno.

Ora vi lascio e vi auguro una splendida serata.

In tre contro il delitto

di Agatha Christie

Oscar Mondadori

Pubblicati nel 1939