#44 Non deve accadere di Anne Holt (2*YngvarStubø)


Questo secondo libro della serie come protagonista il detective Yngvar Stubø lo iniziai questa estate per terminarlo proprio ieri! Era una lettura che avevo messo da leggere alla sera, e non sempre però trovo il tempo. Ma questa lettura è stata ugualmente lenta in confronto con il primo  Quello che ti meriti” che avevo divorato in pochi giorni! Questo non mi ha deluso ma non mi ha colpita come il primo che lessi tempo fa. Qui c’è poco della storia personale di Yngvar Stubø e Johanne Vik. Nel primo ho adorato tutta la storia sia personale sia l’indagine in corso, in questo secondo libro quella personale mi è sembrata un po’ trascurata.   E qui c’è anche un finale che può lasciare perplessi ma visto che c’è un terzo volume non voglio esprimermi troppo!

Per chi ancora non conoscesse questa serie si tratta di un giallo, scritto dalla bravissima Anne Holt fa parte di una serie che vede come protagonista il detective Yngvar Stubø e la profiler  (che solo in questo volume capirà di esserlo da sempre) Johanne Vik. Dovranno far luce su una serie di omicidi, non sarà facile perché l’assassino/a è stato/a ben accurato/a a far scomparire ogni traccia e sopratutto a trovare un buon alibi anzi tanti.

Ora non mi resta di ordinare su Amazon il terzo di questa serie che per il momento non so di quanti volumi sia ma che mi ha preso e mi sento costretta a continuare.

Forse ho iniziato troppe serie/trilogie di libri come quella di Camilla Läckberg con protagonisti Erika e Patrik arrivata al decimo libro, Cormoran Strike della Rowling che ve ne parlavo proprio in questo post, poi Il trono di Spade, dovrei iniziare proprio oggi il terzo volume…ho una in sospeso della Harris Le parole segrete il primo che ho letto e il secondo che mi aspetta. Insomma tante serie una vicina all’altra che sembrano non aver mai fine! Ovviamente tutte mi piacciono e con tutte attendo un finale! I link vi riportano alle mie recensioni dei libri letti fino ad ora di queste serie. Voi state leggendo qualche serie in particolare?

Buona giornata!

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﹟43 Il baco da seta di Robert Galbraith


Buon giorno a tutti.

L’altro ieri ho terminato questa bellissima lettura, il secondo volume di questa serie scritta da Robert Galbraith, pseudonimo della bravissima autrice J. K. Rowling. Avevo letto il primo di questa serie Il richiamo del cuculo e mi era piaciuto tantissimo, tanto da affezionarmi ai due protagonisti, il detective privato Cormoran Strike, con il suo metro e novanta mi ha subito conquistata e la sua  simpaticissima assistente Robin! Avevo letto  Il richiamo del cuculo durante la mia “sfida” di un libro al giorno, è stata dura e mi ha richiesto la lettura dalla mattina  fino la sera! Questo infatti è anche lunghino di cinquecento passa pagine, ora come ora non sarei riuscita a finirlo in un  solo giorno! Comunque si legge molto velocemente, anche perché mi ha appassionata subito! E qui c’è proprio la smania di terminarlo per vedere come finirà!


In questo libro, Cormoran e la sua assistente Robin dovranno far luce su uno scrittore un po’ eccentrico scomparso da diversi giorni, la moglie preoccupata si rivolge a Cormoran per cercarlo, ma dopo pochi giorni scoprirà che è stato ucciso, ucciso molto brutalmente, la scena che si ritroverà davanti sarà molto macabra quasi irreale. E così dovrà scoprire chi è l’assassino in un mondo fatto di editori e scrittori nella bellissima Londra. Mentre dovrà indagare su questo assassinio dovrà continuare anche con gli altri suoi casi di pedinamento per uomini o donne che pensano di essere traditi. Lavori noiosi ma che gli permettono di andare avanti, perché sono tutti facoltosi e disposti a pagare tanto per poter incastrare il proprio partner!

Ora non vedo l’ora di poter leggere il seguito, l’ultimo (penso) capitolo di questa serie con Cormoran Strike!

Un libro leggero che si legge proprio velocemente, niente di particolare ma personalmente mi è piaciuto parecchio! Ora non mi resta di chiedere alla bibliotecaria il terzo capitolo La via del male! Vi consiglio anche di leggere Il seggio vacante sempre della Rowling ma scritto pure sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith, di questo hanno fatto pure una mini serie alla TV.

Vi auguro una piacevole giornata!

A presto!

#35 Il domatore di leoni di Camilla Läckberg


Ho appena terminato di leggere il nono libro di questa serie di Camilla Läckberg, le vicende di Erika e Partik continuano, anche se oramai si sa bene come sia la struttura dei suoi libri  non ho potuto non amare anche questo penultimo romanzo. Fra i commenti di questa serie ho notato che c’è un malcontento ma che rimangono comunque dei buoni romanzi. Il malcontento è che troviamo sempre la stessa sequenza di fatti; la vita di Erika e di Patrick, lei scrittrice ma che alla fine le sue ricerche sui suoi libri vanno sempre a collegarsi con le ricerche di suo marito Patrick, poliziotto sempre ad investigare su strani, macabri omicidi che regnano da ben nove libri Fjällbacka, Göteborg, ecc…oltre a questa sequenza di fatti ci si può chiedere come mai succedono proprio tutte queste cose in un unico paese/zona. Ma d’altronde anche la Signora in Giallo si trovava sempre nel bel mezzo di un omicidio. A parte queste cose il romanzo è molto bello e ben scritto, da metà libro ho cominciato a cercare di scoprire chi era l’omicida, ci sono andata vicina e pian piano tutte le tessere sono andate al posto giusto. Anche se arrivata alla fine alcuni miei dubbi non sono stati svelati, dimenticati, non so…il finale è un po’ così…quasi non avesse una fine  vera propria. Non mette fine a diversi concetti che sono stati svelati nel romanzo. Ma vabbè non si può aver tutto nella vita ed infine ho letto questo giallo svedese in un batti baleno!

Un romanzo giallo, perfetto da leggere in questa estate torrida, dove potrete sentire il freddo uscire dalle pagine dal libro, ci troviamo a meno quindici gradi, a risolvere un caso veramente disgustoso, angoscioso, di quelli che ti fanno star male per le vittime, per i parenti e amici delle vittime.

Nel tempo mi sono accorta di avere un debole per il Nord, nonostante io ami il caldo quando leggo questi libri mi viene una grande voglia di visitare la Svezia, l’Irlanda e tutti questi paesi nordici che tanto mi fanno sognare nei libri. E da quando seguo Camilla Läckberg su Instagram sto amando pure questa rude lingua di cui non capisco un fico secco!

Camilla è un tipo abbastanza sprint, una quarantenne che ha trovato l’amore in un ragazzo molto più giovane di lei e di me, tre o quattro figli (non ho ancora capito) veramente carini e arzilli, una casa invidiabile piena di libri (tutto questo lo so grazie ad Instagram), una madre sempre presente…nei suoi libri vedo lei nella sua vita privata, anche se non gli assomiglia per niente ma qualcosa che lega c’è, non so cosa ma qualcosa c’è!

Se ancora non conoscete questa serie di libri di Camilla andate a cercare il primo La principessa di ghiaccio, lì ci sarà il primo caso, l’incontro di Erika con Patrick l’inizio di tutto…quasi quasi mi è venuta voglia di rileggerli! Se invece li avete letti, vi sono piaciuti? Ora che siamo arrivati al decimo libro siete stufi? Si ora mi aspetta la lettura del decimo romanzo La strega! Non vedo l’ora!

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Il segreto degli angeli di Camilla Läckberg

Buongiorno a tutti!


Finalmente sono riuscita a leggere l’ottavo libro della serie dedicata a Erica e Patric, era da tempo che volevo leggerlo ma ho sempre rimandato la lettura. Ho letto questo libro in poco tempo, anche perché di più non avrei resistito, soprattutto quando si supera la metà e le cose cominciano a scaldarsi! Da lì in poi sono andata avanti senza tirare fiato, smadonnando quando pensavo che succedesse qualcosa che non volevo e arrivata alla fine mi sono detta: wow!

Si proprio bello questo giallo tutto svedese! Leggere i libri di Camilla Läckberg mi mette voglia di scrivere, scrivere storie, scrivere su un diario, scrivere, scrivere… non so perché mi fa questo effetto ma ogni volta che inizio un suo libro mi ritrovo a fantasticare su altre storie. Che poi a me i gialli non è che mi piacciono tanto, però i suoi li adoro e li divoro!

In questa serie di libri gialli di Camilla potrete sempre trovare la vita privata di Erica che è la protagonista ed è una scrittrice e di Patrik che è un poliziotto, ora non vi voglio svelare nulla della vita privata di questi due personaggi ma anche di altri che ne fanno parte (parenti, colleghi e amici), in ogni libro c’è un pezzettino di vita privata che comunque si mescola con il caso a volte anche molto macrabo della storia! È anche vero che alcuni si cominciano a lamentare che succedano così tanti omicidi e altro tutti in quella città, Fjällbacka. A me questa cosa non mi ha dato fastidio, anzi mi ha permesso di conoscere bene la città e le isole vicine! Ed ad ogni libro ci si può trovare alcuni pezzettini di altre storie raccontate nei libri precedenti! Bisogna anche stare attenti di memorizzarsi per bene tutti i nomi! Con “Il segreto degli angeli”, sin dall’inizio ho subito iniziato a scrivermi giù i vari nomi che comparivano ed aggiungere eventuali note (moglie di chi, il giornalista, ecc…) anche perché i nomi non sono proprio italiani, anche se non così impossibili da memorizzare (Leon, Io, Liv, Ove, ecc…)


È bello che tra un capitolo e l’altro la Läckberg abbia inserito (in ogni suo libro), diciamo una storia parallela, nel senso, sono un po’ in difficoltà a spigarvelo però appunto ci si ritrova a leggere la storia di chi magari verrà ucciso, oppure da com’è iniziata una certa cosa, il libro è ambientato nei nostri giorni, ma un certo omicidio o disgrazia successa ora ha origini lontane, la nonna della nonna, ecc…non so se avete capito e sinceramente non so come si chiama questo modo di scrivere, fino ad ora l’ho visto solo con i libri della Läckberg, ma sicuramente è presente anche in altri! Mi piace perché ha tratti si inizia a capire qualcosa, oppure ti dici: ah si una volta viveva la nonna della nonna su questa isola ed era successo così e in questi capitoli c’è la storia della nonna della nonna (e dai con questa nonna della nonna), della sua vita, ecc…  Vabbé chiudo qui questo argomento, nella mia testa avevo in mente di parlarvi di chissà quanto, ma ora che mi ritrovo qui a scrivere sono un po’ in difficoltà!


Comuuuunque se amate i gialli, i paesi nordici, personaggi che son troppo curiosi e poi vanno a cacciarsi nei guai (vero Erica?) 🙂 dovreste leggerli, si dico leggerli perché non potete assolutamente iniziare da questo, ma andatevi a cercare il primo, La principessa di ghiaccio magari  in biblioteca, così vedete un po’ se vi piace il genere senza sperperare soldini. Si vi ho linkato su amazon, ma non ci guadagno nulla! Probabilmente li acquisterò tutti, prima o poi perché a me me li ha passati una mia amica ma mi piacerebbe rileggerli! Si mi piacciono tanto!!!

Ora però da Camilla vorrei sapere com’è la torta tigre e sopratutto cosa siano i pannkakor! Che fame! E ora che ci penso ma chi è che è entrato in casa di Erica a curiosare? Non si è mica scoperto!!! Accidenti!

Ora vi saluto e vi auguro una felice giornata e un felice San Valentino, che sia una giornata piena d’amore verso voi stessi e chi vi circonda o vi ama ❤

“ops avevo dimenticato le foto!”

 

Un po’ più in là sulla destra di Fred Vargas

29.10.2015

  

Questo blog non vuole avere la pretesa di essere un blog dove troverete belle recensioni o altro, ma il mio è più un diario per questo mio percorso fra i libri iniziato in data 15 agosto 2015 e lo porterò avanti fino all’anno prossimo, nel giorno 15 agosto 2016; terminerò la lettura di un libro al giorno, ma ovviamente continuerò a leggere, magari non un libro intero ogni giorno, anche perché ho in lista vari mattoni che mi piacerebbe gustarmeli per bene. Come il Signore degli anelli, Anna Karenina, ma anche tanti altri. Ovviamente continuerò a scrivere qui sul mio blog, di libri ma anche di altre cose, mie passioni o riflessioni. Dal 2005 che sono una  “blogger” anche se preferisco definirmi come una che scrive un blog. Ora sarà più c’entrato sui libri ma prima, anzi quando ho iniziato scrivevo di ricette vegetariane e vegane per poi passare all’autoproduzione e alla vita da mamma e ora son qui con i libri. Un mio percorso personale ma che mi piace condividere perché grazie a tantissimi blog e siti ho trovato ispirazioni. Perciò ringrazio tutti quelli che condividono le proprie idee, i propri capolavori insomma una parte di loro disponibile a tutti noi.


 

Ieri non sono proprio riuscita a scrivere, inizio tardi a leggere e alla sera poi la stanchezza si fa avanti. Il libro letto l’altro ieri di Fred Vargas, un giallo che mi è piaciuto parecchio. Ho adorato fin da subito l’investigatore Louis Kehlweiler con il suo metro e novanta, ma anche i suoi aiutanti come il medievalista Marc e l’archeologo Mathias. Amo sempre di più i gialli e quando ne trovo uno come questo ne rimango estasiata. Mi innamoro subito del personaggio principale, tifo per lui e insieme ragiono per portare alla luce la verità.

  
Poi questa scrittrice scrive veramente bene, mi ha catapultata subito nelle vie di Parigi e nella bellissima Bretagna. Quando un libro ti trascina dentro lo metto subito nei preferiti e sicuramente leggerò altro di Fred Vargas. Tra l’altro leggendo il libro da un momento all’altro mi sono ritrovata a scrivere qualcosa, un piccolo racconto, un’ispirazione nata così solo da una fotografia (mia mentale) che mi sono ritrovata leggendo una frase. Da poco ho imparato ad annotarmi tutte le idee, tutti i pensieri che mi arrivano, prima un po’ per pigrizia li lasciavo scorrere. Ora me li annoto subito, o sui miei mille quadernini o direttamente sul mio nuovo e fiammante MacBook. Ho sempre letto libri che consigliavano di annotare tutti i nostri pensieri o idee ma appunto non l’ho mai fatto, ma ora che lo faccio mi sta aiutando in molte cose. Dalla scrittura a cose da fare, per me o per la mia famiglia.

Se amate i gialli ma non avete ancora conosciuto Fred Vargas correte subito a leggerne uno perché ne vale proprio la pena.

Un po’ più in là sulla destra

di Fred Vargas (Frédérique Audouin-Rouzeau)

Einaudi Stile libero

Traduzione di Margherita Botto

Titolo originale: Un peu plus loi sur la droite

Prima edizione 1996

Pag 257