La verità dell’alligatore di Massimo Carlotto

14.10.2015

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Spero di riuscire a rimettermi in carreggiata, in ritardo di un giorno con la recensione del libro letto due giorni fa. L’organizzazione mi sta un po’ sfuggendo di mano, ma l’importante è che continui con questa mia sfida di un libroalgiorno per un’anno intero, son passati due mesi da quando ho iniziato a leggere un intero libro per ogni giorno. Dopo due mesi posso dire che non mi pesa leggere, anzi è un piacere. L’altro giorno ho letto questo libro di Massimo Carlotto, uno scrittore italiano di grande talento, almeno in questo di “La verità dell’alligatore” l’ho trovato veramente bello e appassionante.

L’alligatore è un ex cantante di blues condannato ingiustamente a sette anni di carcere. Quando esce dalla prigione gli rimane addosso l’ossessione della giustizia. Diventa un’abile investigatore che agisce non per conto della polizia o magistratura ma chiedendo aiuto ad un suo amico malavitoso milanese. Insieme dovranno investigare su un caso corrotto, un povero tossico condannato ingiustamente per un’omicidio. Farà di tutto per far venire alla luce la verità e mettere in galera i veri responsabili degli omicidi.

Un giallo con i fiocchi. Veramente bello e intrigante, ve lo consiglio caldamente se ancora non l’avete letto.

La verità dell’alligatore

di Massimo Carlotto

edizionieo

prima edizione 1995

pag 211

 

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In tre contro il delitto di Agatha Christie

Ieri sera dopo aver letto Rosa Candida mi sono sentita molto ispirata a cucinare, il libro mi ha lasciato così tanti sapori, si tanta carne e pesce ma per me è stato un po’ come ritornare piccola, quando sentivo i profumi uscire dalla cucina di mia mamma. Adoravo tutte le salse e salsine che mia mamma riusciva a preparare, avevano un gusto che sapeva di famiglia di calore e così ieri sera mi sono messa ai fornelli a cercare di ritrovare un po’ quei sapori perduti. Con delle patate ho preparato un tortino, semplicemente schiacciandole e aggiungendo una cipolla, qualche aroma e un po’ di formaggio vegan. Ho aggiunto pure qualche fetta di mozzarella vegan. Una volta in forno ho messo a bollire un po’ di acqua per cucinare l’unica pannocchia che avevo in frigorifero, spezzandola in due avremmo avuto un pezzetto ciascuno. Sulla mia ho messo un filo d’olio evo e mio marito un cucchiaino di burro. Nel libro mi è rimasta impressa una salsa al vino e visto che avevo giusto ancora del vino che nessuno beveva ho deciso di sacrificarne un po’ per la salsa. Così senza prendere misure e senza seguire ricette ho preparato la mia prima salsa al vino rosso. L’ideale sarebbe servirla con della carne ma visto che siamo vegetariani l’abbiamo gustata con le patate, ma sicuramente la proverò di nuovo con qualche bistecca o spezzatino vegetale. In un pentolino ho soffritto una cipolla con qualche cucchiaio di olio evo, ho aggiunto delle spezie un po’ piccanti. Ho lasciato che cuocessero per un paio di minuti poi ho aggiunto il vino rosso, ho lasciato evaporare un po’ e ho aggiunto un po’ di acqua e ancora un po’ di olio e farina, giusto per far addensare un po’ la salsa. Ah vero ho aggiunto pure l’alloro e un po’ di timo assieme al vino. Dopo qualche minuto l’ho tolta dal fornello e l’ho passata per un colino e servita con le pietanze che avevo preparato. Anche se preparata così all’improvviso è risultata veramente buonissima.

  
Oggi, ho letto un giallo di Agatha Christie, non era una storia unica ma ben 9 racconti racchiusi in un unico libro. Nove racconti dove i protagonisti dei libri sono il famoso Hercule Poirot un investigatore belga, una simpatica vecchietta Miss Marple e Parker Pyne un uomo in grado di risolvere qualsiasi problema. I racconti sono un po’ corti, ma in generale mi sono piaciuti, alcuni di più e alcuni di meno. Non ho mai letto niente di Agatha Christie ma sono rimasta comunque soddisfatta di questi racconti. Alcune di queste storie saranno poi riprese in altri romanzi di Agatha Christie.

  
Questo è stato un’altro libro che avevo preso in biblioteca, giovedì scorso. Ora me ne mancano due e poi dovrò di nuovo fare scorta e spero che in questa settimana di riuscire a far visita a qualche mercatino per scovare qualche libro di seconda mano.

Quando dico a qualcuno che mi sono messa a leggere un libro al giorno, mi guardano un po’ perplessi e si chiedono il perché di questa mia follia. Non ho una risposta per ora o almeno lo so perché lo faccio, ovviamente ispirata da questo libro e da tanti avvenimenti che mi sono successi in questo 2015 belli e brutti. Un libro al giorno è anche una sfida, non ho mai concluso nulla nella vita che durasse più di quello che mi promettevo di fare, un po’ come quando dici che inizi una dieta e dopo due giorni è già nel dimenticatoio. Invece per me ora è un obbligo quello della lettura, un obbligo che non mi presa anzi è qualcosa che ne ho bisogno, un bisogno che mi conforta e che mi fa sentire a casa ma nello stesso tempo mi porta molto lontano. Più che vado avanti più capisco il perché di questa mia sfida, una sfida che voglio portare a termine. A volte mi rendo conto che l’impresa sarà ardua sopratutto in certi giorni in cui sono oberata di impegni, la scuola, aiutare i bambini con i compiti, preparare pasti, pulire e tutte quei impegni che mi tengono impegnata  giorno dopo giorno, come per esempio oggi anche se era domenica, pensavo che dopo la colazione potevo sdraiarmi sul divano a leggere ma alla fine ho passato la mattinata a fare contabilità, aiutare uno dei figli con dei compiti di matematica e scienze, mi sono messa pure a pulire la camera dei giochi, il bucato e alla fine guardando l’ora mi sono resa conto che la mattinata era conclusa che dovevo già preparare il pranzo. Alla fine ho potuto sdraiarmi sul mio divano solo verso le 14 con diverse pause per merende e altro bucato da fare, ma alla fine ci sono riscita. Ho letto il mio libro e ne sono contenta e domani pure sarà una giornata impegnativa ma troverò lo stesso il tempo per il mio libro, ogni giorno.

Ora vi lascio e vi auguro una splendida serata.

In tre contro il delitto

di Agatha Christie

Oscar Mondadori

Pubblicati nel 1939

La promessa di Friedrich Dürrenmatt

Finalmente un libro di un autore svizzero, e non ho dovuto nemmeno andare a cercarlo in quanto  da tanto tempo prendeva polvere nella mia libreria. Dürrenmatt è stato uno scrittore, drammaturgo e pittore svizzero. Da questo libro è stato pure tratto un film nel 1958 diretto da Ladislao Vajda “Il mostro di Mägendorf”, anche Sean Penn ha diretto un film “La promessa”  nel 2001 e mi sembra di averlo visto ma sinceramente ho un vago ricordo, spero di avere l’occasione di rivederlo.

  
Dürrenmatt mi piace, anche se ho faticato a star dietro alla trama, soprattutto all’inizio, non capivo bene chi stava narrando la storia ma poi avanzando con la lettura tutto si è fatto più chiaro.

  
Questo libro parla di un investigatore di nome Matthäi il quale deve fare luce su un omicidio di una piccola bambina uccisa barbaramente nel canton Zurigo. Scoprono subito il presunto omicida ma che si suiciderà subito nella sua cella, l’investigatore Matthäi però non è convinto che era l’omicida e crede che è ancora in giro e potrebbe colpire di nuovo, visto che altre due bambine sono state uccise nello stesso modo e visto che il presunto omicida ha subito un lunghissimo interrogatorio da parte della polizia e stremato ha dichiarato di essere colpevole.Un giallo che ti tiene incollato fra le pagine fino alla fine.

  
Io che avevo paura di rimanere delusa da uno scrittore svizzero, ho dovuto ricredermi, mi è piaciuto tanto e lo consiglio a tutti. Leggere di una storia che tratta di paesi vicini e da me conosciuti e visitati è tutta un’altra storia.

Sicuramente andrò a fare una ricerca su Fredrich Dürrenmatt che mi ha lasciato un segno, il suo modo di scrivere e descrivere la nostra società mi ha attirata.

Se ancora non l’avete letto correte in biblioteca, ne vale la pena se siete amanti del genere giallo.

La promessa

di Fredrich Dürrenmatt

Editore Mondolibri

prima edizione 1956

PS: Oggi finalmente sono stata in biblioteca e ho preso un po’ di libri per me e per i miei bimbi più piccoli, nei prossimi giorni sicuramente scoprirete i titoli.

A presto!

 

 

Quattro racconti per un detective di Arthur Conan Doyle

Anche oggi mi sono tuffata in un piccolo libro ma che si è rivelato molto piacevole. Stavo iniziando a leggere Un viaggio al centro della terra quando all’ultimo ho deciso di leggere Doyle. Un po’ perché l’altro mi sembrava forse troppo lungo da leggere in questa giornata con i bimbi a casa e secondo non mi ispirava molto, è mio marito l’appassionato di J.Verne, ma un giorno o l’altro proverò a leggerne uno, promesso! Comunque ritornando a questi quattro racconti, vi posso dire che sono brevi ma molto carini, perfetti per iniziare con le letture di Arthur Conan Doyle, io non ho mai letto nulla di questo scrittore, ma grazie a questo libretto ci farò un pensiero di leggerne altri.

  
I quattro racconti sono narrati dall’assistente del detective Sherlock Holmes, precisamente dal Sig. Watson che racconta come il famoso detective riesce a risolvere i diversi casi.

Il primo racconto si intitola “L’avventura del carbonchio azzuro” e dovranno risolvere un caso rilevante ad una sparizione, assai insolita. Il secondo racconto tratta di un furto “Il diadema di berilli”, il terzo di un sequestro “La scomparsa di Lady Fraces Carfax” che li porterà fin qui in Svizzera e l’ultimo un omicidio “L’avventura del piede del diavolo”. Sono brevissimi ma raccontati veramente bene, sono perfetti per chi come me non ha ancora letto nulla di Arthur Conan Doyle.

Vi lascio come sempre i dati del libro se siete interessati a questa breve lettura:

Quattro racconti per un detective

di Arthur Conan Doyle

Editori la nuova Italia

Prima edizione 1995

pag 127

 

 

Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith

È stato molto bello leggere Il richiamo del cuculo, un giallo scritto dalla Rowling, la mamma di Harry Potter e pubblicato sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith, non so perché la Rowling abbia voluto pubblicare una serie di libri sotto un’altro nome, forse voleva vedere che effetto faceva, scrivere un romanzo completamente diverso dalla serie di Harry Potter e sotto un nome diverso. In effetti alla pubblicazione de Il richiamo del cuculo il libro non ha riscontrato un buon successo, ma appena si è saputo chi l’aveva scritto le vendite sono aumentate. Forse avrebbe voluto mantenere l’anonimato ancora per un po’ ma alla fine si è scoperto fin da subito chi l’avesse scritto.

  
Io l’ho trovato molto bello, i gialli è da un pezzo che non li leggo, sarà perché non riesco mai a capire gli intrighi che svelano l’assassino ma in questo libro, ho capito fin da subito chi era l’assassino, per di più l’ho percepito…ma non per questo il libro mi ha annoiata, anzi è un libro pieno di mistero e i personaggi e i luoghi ben descritti, ho percepito pure una nota magica nel descrivere, mi ci sono tuffata dentro nel libro e ho seguito le indagini con l’investigatore Strike e la sua segretaria Robin, come se fossi stata un’angelo accanto a loro. Mi piacciono i libri che mi ci trasportano dentro, che mi facciano dimenticare dove sono, che mi portino lontano con la mente e alla fine del libro ti resta la gioia di aver fatto un viaggio così piacevole, come se ci fossi veramente stata a Londra o dove il libro ti ha portato.

Questo libro mi ha veramente impegnata, avevo calcolato una decina di ore per poterlo leggere e così è stato, nel mezzo ho dovuto cucinare e pulire e badare comunque ai bimbi. Ma leggendo le ultime 50 pagine, dopo cena con la cucina pulita, i bimbi che dormivano mi sentivo così leggera e felice. Felice di aver fatto tutto quello che desideravo fare in una giornata. Una domenica con un cielo nuvoloso e una pioggia autunnale che rinfrescava l’aria.

Un libro al giorno per me è una terapia, una terapia per la mente e il cuore.

Se vi piace il genere giallo o avete amato la saga di Harry Potter non potete non leggere questo, vi lascio i dati come al solito per poterlo cercare

Il richiamo del cuculo

di Robert Galbraith

Editore Salani

prima edizione 2013

pag 547

PS: non vi ho detto che questa storia continua con Il baco di seta che spero di riuscire a leggerlo, non vedo l’ora di immergermi di nuovo in una nuova indagine con l’investigatore Strike e la sua segretaria.

PS2: cercate pure Il Seggio Vacante sempre sotto Robert Galbraith io l’ho trovato stupendo e forse ora che ci penso mi piacerebbe regalarglielo a mio padre, chissà che magari possa piacere pure a lui.

PS3: volevo già ringraziare Cinnamon per avermi citata per il Liebster Award, nei prossimi giorni pubblicherò le mie risposte. Mi ha fatto molto piacere! Grazie grazie.