Avventure nel Bosco di Elena Accati


Rieccomi con una nuova lettura,  dopo la recensione di Stoner di ieri questa volta una lettura per tutta la famiglia, dai piccoli ai grandi fino ai grandi grandi. Avevo già letto questo libro diversi  anni fa, avevo poi recensito questo libro sul mio vecchio blog saporedimamma che poi in un lampo di follia cancellai. Ma pensando a questo libro mi è venuta in mente una cosa, che dopo aver pubblicato la recensione, l’autrice mi aveva contattata, felice per la mia positiva recensione mi avrebbe spedito ben volentieri il suo secondo libro Veleni, in cambio ovviamente di una recensione, ma poi il blog l’ho cancellato e non ci ho più pensato! Mi sono sentita un po’ in colpa, così ho deciso di rileggerlo tutto d’un fiato e riscrivere una recensione tutta nuova, poi leggerò di nuovo Veleni e pubblicherò la recensione. Sono due libri estremamente belli, sia la scrittura che le belle illustrazioni di Anna Curti. In più era la prima volta che uno scrittore mi contattava per spedirmi, gratuitamente il suo libro! Ed è stata anche l’unica volta, ma spero con il tempo di ricevere altre simili proposte, leggere è la mia passione e sapere che lo scrittore stesso o la casa editrice è interessata ad una mia recensione mi riempie di gioia! Comunque dopo questa breve introduzione passiamo al libro di Elena Accati

Avventure nel Bosco
20 storie con radici…
Elena Accati
illustrazioni di Anna Curti
Editore: Lineadaria

Il libro inizia con una bella introduzione di Stefano Leoni, presidente Nazionale del WWF e una perfazione di Carla Sacchi Ferrero. Ma non manca l’introduzione dell’autrice stessa, che racconta dell’importanza della curiosità verso la Natura, presenta i personaggi principali che ci terranno compagnia in questa serie di 2o racconti.

Ogni racconto porta a conoscere nuove cose della Natura, come i nomi degli alberi, a cosa servono le radici, gli insetti, le lumache, i fiori, le gemme e tante altre cose interessanti. Come le storie o i racconti, leggende legati ad un certo fiore, chi l’ha scoperto e le avventure che ha percorso alla ricerca di un dato fiore, pianta, ecc…Insomma non solo la conoscenza legate alla biologia ma molto di più.

Avrei voluto sapere la ricetta segreta della minestra del buonumore, probabilmente preparata con della borragine, oppure della torta di mirtilli e quella di nocciole. Qualche ricetta ci sarebbe stata bene!

Questo libro di porta alla riscoperta del bosco, giardino vicino casa. Ti porta alla voglia di riconoscere le varie piante, i vari fiori, alla differenza tra un pino ad un abete o ancor meglio di un abete bianco a quello rosso. A cosa serve quella bava che lasciano le lumache, e sopratutto da cosa è composta. E sapevate che le forbicine hanno un paracadute rinchiuso nella loro schiena? Io mica lo sapevo! Oppure cosa dovete fare se vi trovate fuori nel bosco e si avvicina un bel temporale? Dove potete rifugiarvi in caso di lampi e tuoni? Quali sono le piante antiche anzi antichissime? Oppure come riconoscere le gemme che nascono fiori da quelle  che racchiudono foglie e germogli? E lo sapevate che la betulla è generosa? E sopratutto lo sapete che è la mia pianta preferita? 🙂 Siii mi ricorda la mia infanzia, mi piaceva starmene a giocare attorno a queste piante chiare e strette.

Il bello di questo libro è proprio che queste e altre tante domande avranno una risposta e vi ritroverete ad essere più arricchiti, una conoscenza da tramandare ai propri figli; la Natura, un bene da conservare, curare e conoscere per poterlo rispettare e soprattutto di capire la sua grande importanza di essere preservato.

Le storie sono accompagnate dai splendidi, incantevoli e simpatici disegni di Anna Curti. A volte sono raffigurati gli alberi, il nome, i vari fiori (femminili e maschili), i frutti, le gemme…oppure di un fiore o di un insetto. Io li adoro!

Come citazione vi lascio questa:

I bambini sono preziosi?

La cosa più preziosa che ci sia. E i nonni sono le radici dei bambini

Mi è piaciuta parecchio e ho pensato ai miei nonni, conosciuti tutti e quattro, di quanto io sia stata fortunata ad averli vicino per così tanto tempo, anche se avrei voluto averli vicino per sempre. Mia nonna materna teneva un orto veramente invidiabile, si alzava presto al mattino per annaffiare i vari vasi di fiori, le rose e l’orto. Tirava righe dritte con un filo, seminava, innaffiava e appena spuntati vedevi questa fila così dritta che ti chiedevi come facesse! Vedo ancora il rosso fiammante dei ribes, era molto alta e mio padre ne era ghiotto, ne mangiava così e mia mamma li trasformava in golosissime marmellate. Mio nonno invece lo vedo ancora arrampicato in cima ad un albero, con il suo seghetto a potare le cime (faceva paura). Se ne stava a contemplare il giardino su una sedia con la sua pipa anche per tutto il giorno, tagliava l’erba con la falce. Ho dei bellissimi ricordi legati alla mia infanzia, eh si i nonni sono le radici dei bambini e io felice di avere un pezzetto di ognuno dei miei nonni dentro di me.

Nel libro troviamo anche un mistero, qualcuno incendia i boschi ma non si riesce a capire chi sia. Sono anche menzionati i pericoli che l’uomo causa, le malattie che a volte colpiscono i nostri amati alberi o fiori, ma anche cose che l’uomo fa per salvaguardare la natura, i boschi. L’ho trovato molto istruttivo e la voglia di sapere del bambino mi fa capire quanto i nostri figli debbano essere curiosi di sapere. Sapere come è fatto un albero, perché in autunno perde le foglie e perché alcuni no, insomma tutti quei perché che a volte non sappiamo nemmeno rispondere noi, ma i bambini devono ricevere le risposte. Devono sapere. Bambini siate curiosi ma anche voi adulti non smettiate di esserlo e di imparare!

Ma vediamo ai personaggi che qui parlo parlo e non sapete nemmeno ancora chi sono i personaggi di questo bellissimo libro.

C’è nonno Angelo, lui è un “dottore” della natura, studia rimedi e medicine per i nostri alberi. Sa tantissime cose sugli alberi e sulla natura stessa e risponderà ad ogni domanda del suo nipotino Jacopo, un ragazzino di otto anni appassionato  della natura. Jacopo possiede un bellissimo quaderno, si chiama il quaderno delle Parole Ex-strane, un quaderno dove si annota tutte le parolone che scopre di cui non sa il significato, una volta scritte, entrano in testa e le saprà per sempre. L’importanza di scrivere che continuo a dire anche ai miei figli ci fa ricordare meglio le cose, anche il fatto di sottolineare passaggi nei libri che leggiamo ci porta a ricordarcene meglio. Ecco questo quaderno di Jacopo l’ho trovato così simpatico che voglio proporglielo anche ai miei figli ma ne inizierò uno anch’io perché a volte mi imbatto ancora in parole di cui non so ancora il significato o anche non so come usarle, ecco un quaderno che sarebbe bello da fare e da tenere. Ah ritornando ai personaggi (accidenti mi dileguo sempre troppo) troviamo pure l’Invisibile, la nonna di Jacobo che fa la sua comparsa quando meno ce lo aspetta ma verso la fine potremmo conoscererla un po’ meglio. Ecco questi sono i personaggi principali ma ci sono anche gli amici di Jacobo e del nonno, leggendolo li conoscerete tutti.

Ah a pagina 186 è raffigurato un gioco dell’oca delle piante, mi ha fatto venire voglia di costruirne uno anche per i miei figli, adorano giocare ai giochi di società e questo sarebbe anche educativo.

Vi lascio con questa ultima citazione presa dal libro. Nonno Angelo dice:

-La pietra filosofale non esiste. Per sapere tante cose ci vuole un terzo di curiosità, un terzo di attenzione e un terzo di studio.

Ecco spero vi sia piaciuta questa mia lunghissima (scusate) recensione. E spero vi sia venuta la voglia di leggerlo o per lo meno di fare una passeggiata in mezzo ad un bosco o a chiedervi come si chiama quella pianta che sempre vedete.

 

a Wonder Story Il libro di Charlotte di R.J. Palacio

Con Il libro di Charlotte arriviamo alla fine di “A Wonder Story”, forse il capitolo che più mi è piaciuto di meno. Si discosta molto dei tre e l’ho ritenuto fin troppo femminile! Qui di Auggie se ne parlerà poco, anche perché Charlotte non è ne contro ne amica di Auggie, è solo una ragazza gentile con tutti che fa il suo dovere di “perfetta scolaretta”. A lei interessa per di più entrare in un gruppo di ragazze. Questo capitolo ruota intorno ad un’amicizia al femminile ma di Auggie poco poco. Non so nemmeno se consigliarlo ai miei figli, penso che si annoierebbero a leggere di Charlotte e delle sue amiche. Voi cosa ne pensate di questo ultimo capitolo, vi è piaciuto?


Una storia che parla di amicizie ma come detto sopra, amicizie al femminile. Peccato!

Ovviamente è solo un mio parere personalissimo so che a tante è piaciuto perché si sono riviste in Charlotte, purtroppo non è stato così per me :-/

Buona domenica a tutti!

 

A Wonder story Il libro di Christopher

Ciao a tutti!

Oggi vi lascio un brevissimo post sul terzo capitolo di A Wonder Story, il post su Wonder lo potete trovare qui e il secondo capitolo ve ne ho parlato QUI.


Christoper è l’amico di Auggie, ma nel primo libro se ne sente solo parlare, non mi sembra nemmeno che si incontrino anche se in questo capitolo si capisce che durante l’anno scolastico ogni tanto si siano sentiti.

Vi dicevo che Christopher è l’amico di Auggie, anzi è stato il suo migliore amico fino a quando si è dovuto trasferire un po’ più lontano e da quel momento non si sono quasi più visti. Il libro di Christopher si può dire che è una specie di Spin-off di Wonder!

In questo capitolo si è potuto entrare nella vita di Christopher, la sua famiglia, la nuova scuola, le nuove amicizie e di come gli manchi Auggie.

Mi è piaciuto quanto il primo, perché comunque si sente che Auggie è ancora molto presente. In Julian è stato vedere negli occhi di un bullo, in questo con gli occhi del suo migliore amico e ora ci rimane il terzo con Charlotte!

Come i primi due lo consiglio vivamente!!! È molto bello! Da leggere sia che siate adulti o ragazzini.

Buona giornata a tutti!!!

 

A Wonder story Il libro di Julian di R.J. Palacio

Ciao a tutti!

Pensavo che fosse una sorta di continuazione di Wonder, ma in questo secondo libro di R.J. Palacio si da spazio a Julian, il bullo della scuola, il ragazzo che si comporta male con August in Wonder. Julian si comporta male con il nuovo arrivato, un po’ perché ha un aspetto “orribile” e un po’ perché Julian è un bullo, vuole che tutti i suoi amici siano dalla sua parte, da al via alcuni scherzi come una specie di “formaggite” e altri stupidi scherzi. Ecco in questo libro si parla di Julian, ma sarà anche un percorso che porterà Julian a pensare ai propri errori grazie ad una persona che entrerà solo verso la fine del libro.


Comunque sia tutti i i libri di Wonder devono essere letti, sono molto belli anche se io ho preferito il primo. Ora ho obbligato uno dei miei figli a leggere Wonder e sembra di piacergli anche perché August può rappresentare ognuno di noi. Magari abbiamo sofferto pure noi per qualcosa, siamo stati derisi o presi in giro per qualcosa o anche possiamo essere stati i bulli o quelli che se ne stavano in disparte ad osservare. È un libro, anzi è una serie di libri che deve essere letta da tutti. Queste storie ti rimangono dentro il cuore e ti fanno riflettere. Come Wonder, questo secondo capitolo lo consiglio a tutti!

 

Wonder


Non so se l’ho già detto ma quest’anno ho dato via ad una challenge (si dice così?) su goodreads, praticamente mi sono fissata di leggere almeno cento libri per questo 2017 iniziato veramente da schifo! Comunque ho iniziato a leggere questo libro perché era stato regalato a mio figlio qualche mese fa! L’ho iniziato e terminato in due giorni, veramente stupendo! Wonder ti cattura sin da dall’inizio, anche se alcune cose mi davano fastidio ma poi finito il libro mi sono accorta che queste cose che mi davano un senso di fastidio non era che altro le emozioni che mi stava dando, non so spiegarlo bene ma certi episodi mi davano fastidio perché ci rimanevo male, mi dicevo ma le persone possono essere così cattive? Anche se sono dei bambini? Insomma mi ha veramente sorpreso come libro. Pure io ho un bambino con dei problemi, non sono come dire “estetici”, non ha nessun “handicap” ma ha un forte ritardo nel linguaggio, ora che ne ha 11 di anni ancora si fa fatica a capirlo e  certe parole le dice in automatico nel suo linguaggio molto veloce ma molto spezzettato che a parte noi e le maestre il resto del mondo fatica a capirlo. Mi sono ritrovata a pensare che per un bel po’ di tempo non sono più stata al parco, sono stata lontana da diversi eventi, insomma ho cercato di evitare le persone per paura che mi dicessero qualcosa sul perché un bambino dall’aspetto normalissimo uscissero parole incomprensibili e questo mi è successo quando  lui giocava con dei bambini e alcuni si sono ritrovati a chiedergli se parlava in un’altro lingua! Ci rimanevo male malissimo e potete capire che leggendo Wonder, ci ho trovato del mio, del nostro. Mi dicevo: cavoli!!!pure a me è successa la stessa cosa! Ho amato Wonder e per sempre rimarrà nel mio cuore! Se ancora non lo conoscete andate al più presto in biblioteca o libreria e procuratevelo! 🙂


Wonder è la storia di un bambino, un bambino con un viso che sembra una maschera, la maggior parte dei bambini ma anche gli adulti quando lo vede rimane impressionata, o si mette a urlare, o dice cose non carine insomma quando qualcuno vede lui rimane impressionato! Ma ve lo immaginaste se dovesse capitare a voi che ogni volta che uscite la gente si mettesse a fissarvi, vi evita, si disgusta…come potete essere sereni? Sicuramente vi comincereste a chiedere ma perché è successo a me? Cosa ho fatto di male per meritarmi una faccia così? State male molto male! Non parliamone se siete bambini, i bambini giocano con altri bambini, i bambini sono sinceri, i bambini vi sputano in faccia tutto quello che hanno da dire anche se non sanno che vi possa ferire! Andrete ad amare Halloween perché li potrete indossare un’altra maschera, una maschera per andare in giro, una maschera che vi permetterà di essere un bambino come un altro, un bimbo che parla tranquillamente  con altri e gioca, corre senza essere fissato! Sii amereste molto questa festa! Ecco il libro parla proprio di questo ragazzino che vorrebbe tanto poter essere come gli altri, un bambino che vorrebbe giocare con gli altri bimbi senza tutte quelle fisse, un bambino che passa inosservato!

Non vi dico altro ma tornerò a parlarvi della continuazione di Wonder, perché in tutto sono quattro e questo è solo il primo ma mi sembra il principale e sopratutto c’entrato sul personaggio principale, gli altri sono storie raccontate dai amici/nemici del ragazzino, insomma si entra un po’ nella testa dei amici, le impressioni di quando hanno conosciuto Wonder e le loro storie! Insomma sono da leggere tutti perché tutti valgono quanto il primo!