Forte è la Donna di Clarissa Pinkola Estés

Tutti i libri di Clarissa Pinkola Estés li ho trovati chez Emmaus, ma questo è il primo che ho letto. Non sono religiosa, cattolica, ecc…ma questo libro mi è piaciuto, alcuni capitoli forse un po’ noiosi ma alcuni veramente belli e speciali. Come per esempio il capitolo sull’aborto e quello sulle Motherfuckers che si sono trasformate in Madri Benedette. Una brutta parola tatuata con un pennarello indelebile su alcune carcerate e lei grazie a delle storie per ciascuna lettera, cambia quella parola in un’altra che farà  capire alle carcerate che quella parola che si erano tatuate era una mancanza di rispetto verso se stesse.

  
Ho letto alcune recensioni negative di questo libro, forse non avendo ancora letto Donne che corrono coi lupi non ne sono rimasta delusa. Ovviamente il libro è già in fila per essere letto. Clarissa Pinkola Estés mi piace, come donna e scrittrice. Consiglio a tutti di leggere i suoi libri, non vi sto qui a consigliare questo perché è molto personale il giudizio.

  
Stavo guardando la biografia di questa scrittrice, ho visto alcune fotografie e trovo che sia una bellissima donna, poi vedo che è nata nello stesso anno che era nata la mia mamma. Tante cose mi legano a questa scrittrice e poetessa. Una grande Donna e Madre. Ieri mi sono sentita riavvicinare un po’ alla mia di Madre, una Madre che pensavo fosse andata persa assieme al vento. E invece è sempre qui con me e non mi lascerà mai.

  
Ieri ho pure ripensato al mio rapporto con la religione in tutti questi anni. Da piccola aspettavo Gesù Bambino con tanta impazienza, amavo tantissimo preparare il presepe, andavo per il bosco e tornavo con rametti, pezzettini di muschio, ecc…Andavo pure a messa, per alcuni anni ho pure fatto la chierichetta…ma più che crescevo e più mi chiedevo a cosa stavo credendo. Chi era questo Dio che tutti pregano? Perché preghiamo solo nel momento del bisogno? Mi ricordo ancora inginocchiata davanti al letto a pregare, ero triste, ma a chi mi rivolgevo? Le mie preghiere da bambina sono state ascoltate? Diventando poi una ragazzina la religione è andata un po’ sfumando, non riuscivo più a crederci ma non lo dicevo a nessuno perché pensavo che comunque era una cosa grave, pensavo che fosse obbligatorio battezzarsi, sposarsi in chiesa e robe così; pensavo che era una cosa che facessero tutti, non pensavo che ognuno di noi ha un proprio credo. Dopo alcuni anni che mi sono sposata in Chiesa ho cominciato a pormi tantissime domande fino a quando ho capito di non credere in Dio anche se mi sono avvicinata o per di più ho studiato un po’ gli Hare Krishna, ma alla fine tutte le religioni sono uguali, tutti credono in un solo Dio che è uguale per tutti, perciò perché dividerci così in cattolici, buddisti, ecc.. vabbé ho ancora molta confusione nella testa. Ma oggi come oggi credo in qualcosa che però non so definire, credo nella Terra, nella Madre, credo in un qualcosa ma che non so bene definire. Ora come ora sento un gran bisogno di credere e rivolgere le mie preghiere a qualcuno. Adoro festeggiare le feste religiose celtiche hanno un non so che di magico.

     

 Sento dentro di me di essere una donna selvaggia, i miei capelli sono selvaggi appena sono un po’ lunghi si trasformano da soli in dreads, amo vestirmi comoda perciò tailleur e simili sono torture per me, odio profondo per le scarpe, amo stare a piedi nudi o al massimo con le mie amate Birkenstock. Sto cercando di seguire la mia Natura, non voglio essere ciò che la società ci impone, voglio essere totalmente me stessa, fuori e dentro. Voglio poter star bene con me stessa.

Posso dire che questo libro ha risvegliato qualcosa in me che doveva essere risvegliato.

Auguro a tutti voi una profonda e bellissima domenica.

 

Forte è la Donna

di Clarissa Pinkola Estés

Edizioni Frassinelli

Traduzione di Teresa Franzosi

prima edizione 2011

PS: Penso che questi libri di Clarissa Pinkola Estés potrebbero piacere pure agli uomini per capire un po’ meglio noi donne, o no?

Come un romanzo di Daniel Pennac

In questi giorni, cerco libri ovunque qui in casa, apro cassetti, librerie per i bimbi, libri che ho messo da leggere in studio ed è proprio qui che ho trovato questo libro di Pennac,  sfogliandolo mi ha subito catturata e non ho potuto resistere. Così la domenica l’ho passata con Daniel Pennac nel suo libro “Come un romanzo”, un piccolo saggio sulla lettura. Un libro dedicato ad insegnanti e genitori, Pennac ci  descrive così bene diverse riflessioni sulla bellezza della lettura. Su come invogliare i nostri figli nel magico mondo della lettura. È un libro favoloso, lo consiglio a tutti anche chi non è genitore o insegnante, mi ha dato ottimi consigli e spero che ne farò tesoro.

  
Per esempio quello di lasciare un libro a metà, faccio molta fatica a lasciarli, anche se non mi piacciono vado avanti e invece dovrei riporli nello scaffale, magari non è il momento o il periodo giusto per leggerlo.

Dovete assolutamente leggerlo, ne vale proprio la pena.

  
Passando ad altro…

Ogni giovedì, la biblioteca sarà aperta e non vedo l’ora di farle visita, spero di trovare qualche novità. Ogni mese circa 30 libri e di certo non posso permettermi di acquistarli, ma qui vicino ci sono pur molti negozi dell’usato, e anche li potrò far scorta di vari libri per pochi spiccioli.

Ricordo ancora quando ho pensato di iniziare questa avventura fra i libri, nel momento che l’ho pensata l’ho iniziata subito, anche se l’idea era di iniziarla ad ottobre, ma non ho resistito e ogni giorno da quel giorno ho letto e ora non posso farne a meno. Non mi pesa leggere, anzi è un piacere, non lo vedo come un’obbligo ma so che dentro di me ho bisogno di questo tempo per la lettura, come per chiunque di voi abbia bisogno del tempo per fare ciò che ama (scrivere, ginnastica, correre, passeggiare, ecc…), un bisogno giornaliero che non se ne può più far a meno, un bisogno di cui abbiamo bisogno per essere felici. Per me in questo momento è leggere, perché leggere mi porta lontano, la storia mi rimane dentro per un bel po’ di tempo e a mio piacimento mi ci posso rituffare. Insomma, con questo blog non voglio obbligare nessuno al piacere della lettura, ma voglio lasciare traccia di questo mio percorso, voglio vedere dove mi porterà. Da cosa nasce cosa.

Il mio consiglio è fate quello che amate fare, trovate il tempo per farlo e fatelo!

Leggere, passeggiare, andare in bici, correre, cucinare, scrivere, giocare, ecc..

Ogni cosa andrà bene.

Ma se siete come me amanti della lettura non fatevi scappare questo delizioso saggio:

Come un romanzo

di Daniel Pennac

Universale Economica Feltrinelli

prima edizione 1992

pag 139