Doppio sogno di Arthur Schnitzler

10 gennaio 2015

 

Forse non tutti sanno (io per esempio non lo sapevo) che da questo libro, Stanley Kubrick ne ha realizzato un film “Eyes wide shut” con il bellissimo Tom Cruise e Nicole Kidman. Il film è del 1999 e l’avevo già visto ma non compreso poi così tanto bene. Ieri durante la giornata ho letto il libro e alla sera, dopo aver messo (con fatica) a letto i figli mi sono guardata il film (che tra l’altro è anche lungo). Personalmente ho adorato sia il libro che il film. Il libro è stato scritto da Arthur Schnitzler nel 1925 e il protagonista della storia è Fridolin, un dottore sposato con una donna bellissima di nome Albertine e hanno una bambina di sette anni (mi sembra), vivono nella Vienna del XIX secolo. Il film invece viene ambientato negli anni 90 e i protagonisti cambiano nome, lui diventa Bill Harford e la moglie Alice.

Il libro racconta la storia di una coppia (quella di Fridolin e Albertine), più precisamente la crisi di una coppia, sogni di tradimento vengono raccontati, occasioni di tradimento vengono a crearsi, gelosie e non gelosie. Il libro è basato su questo, sulla coppia e il tradimento. Un tradimento mai avvenuto se non in sogno, un sogno che la moglie racconta al marito. Il marito ne rimane turbato e gli si presenterà diverse occasioni, per un tradimento verso la moglie che invece lo ha sognato, un sogno dove lei lo tradiva e lo derideva. Ma non riuscirà mai ad arrivare all’atto del tradimento . Non voglio svelarvi proprio tutto, ma vi voglio ugualmente riportare un pezzetto del libro, anzi il finale. Se non l’avete ancora letto, vi consiglio di leggere prima il libro e poi tornare a trovarmi ma se siete curiosi continuate pure 🙂

Eyes_Wide_Shut

(screenshot dal film)


 

<<che dobbiamo fare, Albertine?>>

Lei sorrise, e dopo una breve esitazione rispose: <<Ringraziare il destino, credo, di essere usciti incolumi da tutte le nostre avventure…da quelle vere e da quelle sognate>>.

<<Ne sei proprio sicura?>> chiese Fridolin.

<<Tanto sicura da presentire che la realtà di una notte, e anzi neppure quella di un’intera vita umana, non significano, al tempo stesso, anche la loro più profonda verità>>.

<<E nessun sogno>> disse egli con un leggero sospiro <<è interamente sogno>>

Albertine prese la testa del marito fra le mani e l’attirò a sé. << Ma ora ci siamo svegliati…>> disse <<per lungo tempo>>

Per sempre, voleva aggiungere Fridolin, ma prima ancora che pronunciasse quelle parole, lei gli pose un dito sulle labbra e sussurrò come fra sé: <<Non si può ipotecare il futuro>>.


Nell’edizione che ho trovato in biblioteca alla fine del racconto ci sono delle interessanti e utili note di Giuseppe Farese.

Un libro da leggere assolutamente, come pure la visione del film! Il libro mi ha talmente presa che lo comprerò da tenere a casa  per poterlo rileggere.

Doppio sogno 

di Arthur Schnitzler (1862-1931)

Adelphi Edizioni

Titolo originale: Traumnovelle

pag 114

La leggenda del santo bevitore di Joseph Roth

8.10.2015

  

Ho letto questo breve racconto di Joseph Roth nel giro di un’0retta, avrei voluto leggermi un bel romanzo ma oggi mi sento proprio giù, mal di gola, giramenti di testa e febbre ma visto che sono una mamma il letto non lo posso toccare. Stasera ho pure una riunione e mi sa che ci andrò con l’influenza, ma pazienza…sta arrivando il weekend!

Sul divano mi veniva subito sonno così ho scelto questo breve racconto, anche se avrei preferito come detto sopra un buon romanzo, ma visti gli impegni e la sonnolenza dovuta all’influenza mi sono ritagliata un’oretta in questo racconto che alla fine è stato comunque molto bello da leggere

Joseph Roth ha scritto questo racconto poco prima di morire, è quasi un’autobiografia.

Andreas, un clochard che vive sotto i ponti della Senna incontra per caso uno sconosciuto che gli offre ben duecento franchi, ma visto che Andreas ha un senso dell’onore molto alto chiede a questo enigmatico sconosciuto di poterglieli restituire. E così lo sconosciuto gli dice che lui non vuole niente ma che può restituire il denaro direttamente alla piccola santa Teresa nella chiesa di Santa Maria di Batignolles. Una volta presi questi duecento franchi il clochard vuole veramente restituire questi soldi ma lo farà dopo che diversi avvenimenti, divagazioni e rimandi, spenderà pure una parte, ne guadegnerà altrettanto, e così fino alla fine dove finalmente riuscirà a restituire questi soldi alla piccola santa Teresa.

Per chi fosse interessato vi lascio i dati per cercarlo

La leggenda del santo bevitore

di Joseph Roth

Adelphi

Prima edizione 1939

Titolo originale: Die Legende vom heiligen Trinker

Traduzione di Chiara Colli Staude

pag 73