Paris-Brest di Tanguy Viel

13.11.2015

Proprio ieri leggevo questo libro ambientato in Francia, Paris-Brest e questa notte 128 persone perdono la vita a causa di un attacco terroristico in varie zone di Parigi. Non ho parole per quello che è successo, sono scossa e sto cercando di far capire ai miei figli cosa sia successo in Francia, mentre noi dormivamo sonni tranquilli al riparo nella nostra casa. Troppo presto per dire qualcosa ma mi sento vuota e impotente di fronte a questi fatti…non so nemmeno se riuscirò a leggere oggi. Stamattina quando ho appreso la notizia non avevo realizzato bene cosa era successo ma poi andando a cercare altre informazioni il cielo si è spezzato come pure il mio cuore. Dov’è finita l’umanità?

Lascio i dati per il libro letto ieri e scusatemi per il post breve ma non mi sento di postare nulla.

Paris-Brest

Tanguy Viel

Neri Pozza Editore

Titolo originale: Paris-Brest

Traduzione di Riccardo Fedriga

pag 158

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Le cose che non ho di Grégoire Delacourt

11.11.2015

Le cose che non ho, libro scelto puramente a caso non mi ha entusiasmato, mi ha lasciato il solito amaro che mi rimane dopo aver letto un libro no. Non l’ho lasciato a metà perché l’inizio, il contenuto in se era interessante ma la fine mi ha fatto arrabbiare, tanto che ne ho parlato a mio marito perché c’ero rimasta male. La storia parla della ricerca della felicità, una donna sposata vince con due soli euro diciotto milioni di euro alla lotteria e si chiede se questi soldi le porteranno la felicità desiderata. Non riferisce al marito della vincita, nasconde il biglietto e nel frattempo pensa a cosa fare fino al giorno che decide che i soldi non li renderanno felici e decide di buttare il biglietto, ma nel frattempo il marito trova il biglietto e scappa con i soldi, lasciando la moglie.

Una storia che fa capire che i soldi non portano la felicità!

Se siete curiosi di leggere questo breve romanzo vi lascio i dati per cercarlo

Le cose che non ho

Grégoire Delacourt

Romanzo Salani

Prima edizione 2012

Titolo originale: La liste de mes envies

Traduzione di Riccardo Fedriga

pag 142

Un po’ più in là sulla destra di Fred Vargas

29.10.2015

  

Questo blog non vuole avere la pretesa di essere un blog dove troverete belle recensioni o altro, ma il mio è più un diario per questo mio percorso fra i libri iniziato in data 15 agosto 2015 e lo porterò avanti fino all’anno prossimo, nel giorno 15 agosto 2016; terminerò la lettura di un libro al giorno, ma ovviamente continuerò a leggere, magari non un libro intero ogni giorno, anche perché ho in lista vari mattoni che mi piacerebbe gustarmeli per bene. Come il Signore degli anelli, Anna Karenina, ma anche tanti altri. Ovviamente continuerò a scrivere qui sul mio blog, di libri ma anche di altre cose, mie passioni o riflessioni. Dal 2005 che sono una  “blogger” anche se preferisco definirmi come una che scrive un blog. Ora sarà più c’entrato sui libri ma prima, anzi quando ho iniziato scrivevo di ricette vegetariane e vegane per poi passare all’autoproduzione e alla vita da mamma e ora son qui con i libri. Un mio percorso personale ma che mi piace condividere perché grazie a tantissimi blog e siti ho trovato ispirazioni. Perciò ringrazio tutti quelli che condividono le proprie idee, i propri capolavori insomma una parte di loro disponibile a tutti noi.


 

Ieri non sono proprio riuscita a scrivere, inizio tardi a leggere e alla sera poi la stanchezza si fa avanti. Il libro letto l’altro ieri di Fred Vargas, un giallo che mi è piaciuto parecchio. Ho adorato fin da subito l’investigatore Louis Kehlweiler con il suo metro e novanta, ma anche i suoi aiutanti come il medievalista Marc e l’archeologo Mathias. Amo sempre di più i gialli e quando ne trovo uno come questo ne rimango estasiata. Mi innamoro subito del personaggio principale, tifo per lui e insieme ragiono per portare alla luce la verità.

  
Poi questa scrittrice scrive veramente bene, mi ha catapultata subito nelle vie di Parigi e nella bellissima Bretagna. Quando un libro ti trascina dentro lo metto subito nei preferiti e sicuramente leggerò altro di Fred Vargas. Tra l’altro leggendo il libro da un momento all’altro mi sono ritrovata a scrivere qualcosa, un piccolo racconto, un’ispirazione nata così solo da una fotografia (mia mentale) che mi sono ritrovata leggendo una frase. Da poco ho imparato ad annotarmi tutte le idee, tutti i pensieri che mi arrivano, prima un po’ per pigrizia li lasciavo scorrere. Ora me li annoto subito, o sui miei mille quadernini o direttamente sul mio nuovo e fiammante MacBook. Ho sempre letto libri che consigliavano di annotare tutti i nostri pensieri o idee ma appunto non l’ho mai fatto, ma ora che lo faccio mi sta aiutando in molte cose. Dalla scrittura a cose da fare, per me o per la mia famiglia.

Se amate i gialli ma non avete ancora conosciuto Fred Vargas correte subito a leggerne uno perché ne vale proprio la pena.

Un po’ più in là sulla destra

di Fred Vargas (Frédérique Audouin-Rouzeau)

Einaudi Stile libero

Traduzione di Margherita Botto

Titolo originale: Un peu plus loi sur la droite

Prima edizione 1996

Pag 257

Le nostre separazioni di David Foenkinos

24.10.2015

  

Non vedevo l’ora di leggere questo piccolo romanzo di David Foenkinos, preso così un po’ per caso in biblioteca.

Meraviglioso è dir poco, l’ho trovato bellissimo, stupendo. Un intreccio di emozioni, una vita che ha dell’assurdo ma così dannatamente vera. Una coppia perfetta ma che con il tempo continueranno a separarsi per via di infinite complicatezze. Ma ogni volta che si lasciano sentono il bisogno di l’un l’altro. Arrivano fino all’altare ma nello stesso giorno si lasciano ancora, per una infedeltà. Prendono strade diverse, si sposano e hanno un figlio ciascuno. Vivono la loro vita ma che alla fine scopriranno che è stata terribilmente simile. Questo libro è un racconto d’amore ma anche di filosofia di vita. Mi sono innamorata subito di questo personaggio, ho trovato in lui molto di me ma anche nella sua compagna e in altri personaggi c’era tanto che mi era famigliare anche se la mia (nostra) storia non è per niente simile a questa coppia. Mi ha fatto ridere e quando mi sono ritrovata alla fine mi sono detta: ma noooo, già finito? Non voglio, non voglio, non voglio! Eh si un romanzo che scorre come un fiume in piena, arrivi alla fine e non vorresti mai che arrivasse.

Sono rimasta veramente stupita per quanto mi sia piaciuto questo libro. Dopo la delusione del libro di ieri non potevo che essere felice di questo racconto. Le nostre separazioni lo metto subito in lista per acquistarlo, lo voglio proprio tenere in libreria qui a casa mia.

Quindi ve lo consiglio perché è veramente bello!

Le nostre separazioni

di David Foenkinos

edizioni e/o

Titolo originale: Nos séparations

Prima edizione 2008

Traduzione: Alberto Bracci Testasecca

pag 159


 

Oggi sono riuscita a leggere e scrivere il post, sono proprio contenta visto il caos degli scorsi giorni. Ho pure iniziato la giornata preparando pancake per tutti, un po’ alla nutella e un po’ ai mirtilli. Ora concludo la giornata, scrivendo questo post, con la cucina pulita, la colazione già pronta per domani e in forno due pani fragranti in cottura. Tutto è calmo, mi sento terribilmente felice. La giornata di oggi è stata meravigliosa senza avvenimenti straordinari. Cosa un libro può fare è miracoloso. Ci vuole quello giusto e nel momento giusto. Ho pure iniziato a scrivere, storie così inventate, biografie, un po’ di tutto. Scrivere mi porta sollievo, mi svuota un po’ dal peso che ogni tanto mi ritrovo. Un po’ come fare a maglia o all’uncinetto ma scrivere mi riesce meglio. Ora vi lascio e vi auguro di passare un felice fine settimana. Domani sarò fuori casa per tutto il giorno e nella mia borsa ho già messo un libro da leggere, una penna e un mini quaderno. No ecco nella mia borsetta non troverete specchietti, rimmel o rossetti. Solo libri e penne 🙂

A presto cari amici.

Un abbraccio a tutti voi.

 

Neve di Maxence Fermine

7.10.2015

  

Che meraviglia il libro letto ieri, anzi è più una dolce favola che parla di vita, di morte, di amore e di poesia. Precisamente di Aiku, una breve poesia di tre versi e diciassette sillabe. Non una di più. Io adoro queste poesie anche perché quando mi sono sposata mia madre ha avuto la bella idea di regalare un libretto di poesie Aiku invece dei soliti confetti a tutti gli ospiti. Sono più di dieci anni che leggo e rileggo queste poesie, una più bella dell’altra. Comunque ritornando un po’ al libro di ieri che parla proprio di un giovane ragazzo di nome Yuko (ma quanto mi piacciono i nomi giapponesi) che vuole diventare un poeta, suo padre un giorno quando compì diciassette anni gli chiese cosa volesse fare, perché da diverse generazioni i membri della famiglia Akita si dividevano tra religione e esercito, ma lui non interessava ne uno ne l’altro, lui voleva essere un semplice poeta, un poeta di poesie che cantano lo splendore e la bianchezza della neve. Poi il padre gli disse:

“La poesia non è un mestiere. È un passatempo. Le poesie sono acqua che scorre. Come questo fiume.”

Yuko tuffò lo sguardo nell’acqua silenziosa e lesta.

Poi si voltò verso il padre e disse:

“È esattamente quello che voglio fare. Imparare a guardare il tempo che scorre.”

Il giovane poi parte per un lungo viaggio per incontrare Soseki, un anziano  pittore divenuto cieco che gli insegnerà l’arte di aggiungere colore nelle sue poesie bianche.

Mi è piaciuto veramente tanto questo libro, che son poi solo un centinaio di pagine ed è pure piccino. In poco tempo il libro è letto ma resterà a lungo nei nostri cuori e nella nostra mente. Un libro da tenere vicino e da leggere ogni tanto, quando ne sentiamo il bisogno. Bellezza pura in questo candido libro.

Neve

di Maxence Fermine

asSaggi di Narrativa Bompiani

Prima edizione 1999

Titolo originale: Neige

pag 107

Vi lascio con l’ultima frase nel libro che trovo veramente bellissima.

“e si amarono l’un l’altro sospesi su un filo di neve”