Il magico potere del riordino di Marie Kondo

24.11.2015

Era da un po’ di tempo che avevo preso questo libro di Marie Kondo ma non l’avevo mai letto veramente, solo alcuni passaggi, quelli che mi facevano comodo. Ma alla fine ho lasciato perdere, perché non ero entrata in pieno nel libro. Così l’ho ripreso e l’ho letto tutto in un colpo solo, anche se è un libro da tenere a casa e usarlo come un vero e proprio manuale per la felicità. Perché riordinare con il metodo di Marie Kondo ti cambia la vita, ti porta a chiederti: ma la mia vita è cambiata? Veramente possedevo tutti quegli oggetti che mi distoglievano dalle cose che volevo fare?

Ovviamente ci sono persone che sono già ordinate di suo, ma se siete come me che magari tenete mille cose e non riuscite a separarvene, questo è un libro che fa per voi. Marie spiega che non bisogna mettere in ordine di volta in volta (come per esempio con il metodo Flylady), ma per far si che il cambiamento avvenga deve essere fatto tutto in una sola volta, dividendo in categorie le cose da riordinare. Non è che ci metterete una giornata a riordinare tutta casa vostra ma ci vorranno magari dei mesi, sopratutto se vorrete passare in rassegna tutta la vostra casa!

Il metodo consiste nel dividere le cose in categorie, come detto prima. Tipo i vestiti, le carte, i ricordi, la cucina, ecc… Poi dovrete decidere con cosa iniziare e procedere a riordinare, buttare, donare, vendere o regalare le cose che non vorrete più. Con i vestiti per esempio bisogna suddividerli ancora, tutti i pantaloni, tutte le camice, ecc…una categoria alla volta; si prendono tutti i pantaloni che avete (estivi, invernali) e si buttano per terra o sul letto. Poi dobbiamo prendere in mano ogni oggetto, in questo caso ogni pantalone e porci delle domande.

  • Cosa mi fa sentire questo oggetto?
  • L’ultima volta che l’ho indossato?
  • Mi fa provare gioia?
  • Mi fa stare bene?

Ecco più o meno queste domande, bisogna che ci sentiamo esaltate/i per le cose che abbiamo, dobbiamo essere circondati da oggetti che ci fanno sentire bene, che ci fanno provare gioia!

Probabilmente sarà sfiancante, ma è una vera e propria terapia, passare in rassegna ogni cosa! A volte conserviamo degli oggetti per le ragioni sbagliate, come per esempio un regalo, un ricordo e alla fine ci sentiamo in colpa di buttarlo e così lo teniamo, ma quell’oggetto lí continuerà rimarrà intorno a noi senza più emozionarci come quando l’avevamo ricevuto. Quando riceviamo un regalo, ci sentiamo felici, entusiasti per aver ricevuto quell’oggetto ma poi lo riponiamo e con il tempo scopriamo che la gioia iniziale è sparita, non ci suscita più niente e allora dobbiamo essere capaci di buttare, regalare o se preferite vendere.

Riordinando in questo modo comunichiamo con ogni singolo oggetto, sentiamo se il cuore inizia a battere o no e ci porta a fare pace con noi stessi. Praticamente alla fine dopo aver riordinato tutto è come se la vita sia stata resettata. Un nuovo inizio ci attende circondati solamente da oggetti che ci fanno stare bene!

Come detto all’inizio io non ho ancora provato questo metodo, solo in una minima parte. Ma è una cosa che voglio fare e portare a termine.

Se vi sentiti tristi, angosciati o rimandate sempre le cose, vi consiglio questa lettura che senz’altro vi aiuterà a star meglio o per lo meno vi darà degli spunti, suggerimenti per riordinare la vostra casa ma sopratutto la vostra vita!

Il magico potere del riordino (il mio è un ebook)

di Marie Kondo

Vallardi

2014

 

 

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Amore di Inoue Yasushi

31.10.2015

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Domani mattina pubblicherò i post degli ultimi tre libri letti. Comincio con il dire che questo di Inoue Yasushi non mi ha coinvolto molto, si vede che il genere proprio non mi piace. A presto  e buona notte.


 

Come già vi accennavo ieri sera il libro letto il 31 ottobre non mi è piaciuto molto. Non perché il libro non valesse ma proprio perché non amo molto il genere, non ho letto molto di libri di scrittori giapponesi, ma è una realtà così lontana che stento un po’ a seguire il filo. Mi piace tanto la cultura giapponese, sono affascinata dalla loro scrittura, ma i libri stento un po’ a farmeli piacere.

In questi giorni sono così impegnata che fatico un po’ a star dietro a tutto. In più alcuni problemi con internet e altre faccende che non mi fanno stare in pace.

Volevo scrivere altro ma ora mi è uscito dalla mente, dopo una telefonata con la swisscom (tra l’altro inutile) ho la mente svuotata. Tiro un sospiro e ci provo con il prossimo libro!

Se siete amanti della letteratura giapponese vi lascio i dati per questo piccolo libro di Inoue Yasushi

Amore

Inoue Yasushi

Adelphi

Titolo originale:

Ai

Sekitei

Kekkon kinenbi

Shi to koi to nami to

Traduzione di Giorgio Amitrano

Prima edizione 1950

pag 116

 

Il gatto venuto dal cielo di Hiraide Takashi

25.10.2015

  

Ieri siamo stati a Berna per un Expo dedicata a Caravan e vita da campeggio. È stata una bella giornata anche se lo spazio dedicato alla mia lettura giornaliera è stato ridottissimo. Comunque prima di partire ho messo in borsa questo libro di Hiraide Takashi e sono riuscita a leggerlo. Questo romanzo di teletrasporta su una nuvola, è così leggero e così bello che non ti pare nemmeno un libro, ma una lunga poesia dedicata ad un gatto di nome Chibi, al rapporto tra l’uomo e il gatto. Il gatto così selvatico e l’uomo così avido di possedere e tener in braccio queste creature così selvagge. Nella vita di una coppia senza figli e animali, un giorno farà ingresso un piccolo gattino di nome Chibi, dal carattere vivace, curioso e indipendente. Il gatto però è di un bambino che vive li vicino, ma il gatto di notte e alcune volte di giorno farà iruzione nella loro casa, pian piano conquistando il loro cuore. Marito e moglie osservano il gatto, senza toccarlo e senza prenderlo in braccio e il gatto giorno dopo giorno andrà  fargli visita. Il gatto sembra aver due case, una con il bambino e una con loro, ma di chi è veramente questo gatto? Un giorno però il gatto muore e entrambe le famiglie si ritrovano a piangere  quel gattino tanto amato a loro. La coppia vorrebbe raccontare alla famiglia i bei momenti passati con il gatto ma loro sorpresi di aver saputo alla morte del gatto che avesse passato dei bei momenti con altra gente si sentono feriti. Invece il gatto aveva fatto breccia nei cuori di tutte le due famiglie e in modi differenti. Loro si limitavano di dargli da mangiare, una cuccia ed osservarlo senza mai toccarlo o prenderlo in braccio. Hiraide Takashi ha trascritto tutti questi momenti passati con il gatto e ne è uscito questo delizioso libro. Ho amato subito questo romanzo, la lettura è molto scorrevole e mette di buon umore e lascia un senso di pulito. Sarà che a sentir parlare di Futon, Tatami ho sempre in mente ambienti minuziosamente puliti e ordinati, con poche cose e aria armoniosa. Ecco leggere questo libro mette un senso di leggerezza. Fa bene al cuore e alla mente. Un prezioso regalo, visto che ci stiamo avvicinando al Natale. Un dono prezioso da custodire nella propria libreria. Questo libro va bene sia che siate amanti o no dei gatti. Una vera perla di romanzo.

Noi abbiamo un gatto che abbiamo chiamato Nerone, non sappiamo bene come è nato questo nome, ma sarà il fatto che quando era piccino era un piccolo gattino tutto grigio e  l’avevo chiamato piccolo Grisù, ma crescendo si è fatto tutto nero con una macchia bianca sul pancino e alla fine da Grisù è diventato Nerone. Lui non sta quasi mai in braccio, ma si fa coccolare e ammirare. Chiede la compagnia ma anche la solitudine. In una casa con quattro bambini un po’ di pace ogni tanto la vogliono pure gli animali.

Vi lascio che oggi è una splendida giornata, avrei tanto voglia di fare una bella passeggiata in montagna ma devo ancora iniziare il libro di oggi e ho una grande voglia di pulire casa. Sarà l’effetto giapponese del libro.

Buona giornata a tutti e buon inizio di settimana!

Il gatto venuto dal cielo

di Hiraide Takashi

Mondolibri

Titolo originale:猫の客 (Neko no kyaku)

Traduzione di Laura Testaverde

Prima edizione 2001

pag 132