La ragazza che viene dal passato di Simone Van Der Vlugt

Buongiorno a tutti,

prima lettura di aprile terminata, scelto puramente a caso e purtroppo non mi è piaciuto parecchio. Prima cosa che non mi è piaciuta è come scrive la scrittrice, non riesce a coinvolgermi e i personaggi sono privi di spessore da risultare insignificanti. Seconda e ultima cosa che non mi è piaciuta è il finale, amo i finali che finiscono male ma questo non si capisce bene come finisca, c’è un finale ma che ti rimane qui… e non capisci perché l’abbia fatto finire così. Non ho mai letto un Noir, questo ve lo devo dire, le storie che hanno a che fare con la mente, i ricordi mi affascinano parecchio e averci ricamato sopra una storia l’ho trovato molto interessante. Poteva essere una bella storia peccato io non l’abbia apprezzata più di quel tanto. Dopo un certo punto si comincia a capire chi è stato l’assassino, ma poi arriveranno altre informazioni che ti faranno capire che forse poteva essere qualcun altro ma tu dentro sai già chi, e non capisci perché la storia vada avanti e non finisce. E poi perché alla fine ti fa quasi credere che fosse….!!!?? argh!!!

Non ne volevo parlare ma mi piacerebbe riuscire a scrivere di tutte le letture,  a marzo non mi è stato possibile farlo, ma ora che le letture vanno un po’ piÙ a rilento forse riuscirò a starci dietro meglio.

Io ho dato ** stelline su goodreads, consiglio sempre di leggere un libro se vi va, anche se leggete una recensione negativa, perché alla fine forse questo libro lo amerete anche se a me non è piaciuto. Mi è capitato con Petite, un libro letto a marzo, avevo letto recensioni negative, ma l’ho letto ugualmente, è stato un libro duro che però mi è piaciuto tantissimo. Se vi stimola, prendetelo e leggetelo!

Mi piace leggere le recensioni di chi ti trasmette le sensazioni che un libro ti ha lasciato, ed è per questo che le scrivo. Forse più per me che per gli altri, il bisogno di “parlarne” con qualcuno, visto che non ho nessuno, scrivere delle mie letture mi permette un po’ di sfogarmi XD

Una volta lo facevo di scrivere i dati del libro, ultimamente me ne sono sempre scordata! Comunque se siete interessati a questo Noir di questa scrittrice Olandese vi lascio i dati qui sotto per poterlo recuperare:

La ragazza che viene dal passato 

di

Simone Van Der Vlugt

Noir Universale Economica Feltrinelli

Titolo originale: De Reünie

344 pag.

 

 

 

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Mio padre è un PPP di Guus Kuijer

20.11.2015

Un’altro libro per ragazzi, ma non importa perché questo è molto bello, avevo già letto questo qui di Guus Kuijer e mi era piaciuto parecchio e quando ero in biblioteca e la bibliotecaria mi ha fatto notare gli altri, non ho resistito e l’ho preso. Lo so, solo un libro per autore, ma chissenefrega ormai, voglio leggere quello che mi va! Niente regole, anzi si solo una: leggere un libro al giorno!

Guus Kuijer scrive libri per ragazzi, il bello è che non sono quei noiosissimi libri per bambini che non accade nulla o che tutto va bene. Ma nei suoi libri ci trovi la realtà di ora, genitori separati, omosessuali, o come in questo caso un papà drogato ma che vuole tanto bene a sua figlia e lei ne vuole altrettanto a lui. Sua madre l’ha buttato fuori di casa e ora si sta per sposare con il maestro di Polleke. I due si sono innamorati nel primo libro e ora si vorrebbero sposare ma rimandono sempre un po’ anche perché il padre di Polleke è un tossico ed è sempre alla ricerca di qualche spicciolo, ma restituisce sempre il tutto ma non riesce a smettere. Così Polleke con l’aiuto del suo ragazzo Mimun propongono a Spik (il padre di Polleke) di andare in una clinica per disintossicarsi e lui accetta anche se nell’andare vorrebbe sviarsi, scappare, ma alla fine entra con l’aiuto di sua figlia.

Polleke, vorrebbe diventare un poeta, perché è convinta che suo padre è un poeta ma lui cerca di spiegarle che lui non è un poeta, anche se gli sarebbe tanto piaciuto diventarlo. Con una lettera tenta di spiegarglielo, lei ne rimane delusa, le poesie non le vengono più, ma quando capisce che grazie a suo padre che voleva diventare poeta ma che non lo è mai diventato lei ha capito di voler scrivere poesie. Grazie solo a suo padre che lei ora è un poeta (dico poeta perché lei si esprime dicendo che è un poeta o che vuole diventare un poeta, ma in femminile non si dice poetessa? Però è più bello poeta anche parlando nel femminile 🙂 )

Appunto due su questo libro è che adoro il nome di Polleke, se in questo momento aspettassi un figlio e so che è femmina un pensierino ce lo farei!

Adoro questa bambina e al prossimo giro in biblioteca prenderò pure gli altri, perché da quanto ho capito è una serie di libri (libretti)  dedicati a Polleke. E questo finisce un po’ così, insomma si capisce che ci sarà un seguito!

Anche se siete adulti vaccinati, date un’occhio a questo scrittore, non ve ne pentirete!

Mio padre è un PPP

di Guus Kuijer

Feltrinelli Kids

Titolo originale: HET IS FIJN OM ER TE ZIJN

Traduzione di Valentina Freschi

Illustrazioni di Alice Hoogstad

Prima edizione 2000/2001

pag 105

 

 

 

Per sempre insieme, amen di Guus Kuijer

5.11.2015

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Ieri sono stata in biblioteca ma c’era troppa confusione e non sono riuscita a concentrarmi per trovare qualcosa da leggere per me, invece mio figlio di cinque anni in cinque minuti aveva già scelto un bel po’ di libri. Alla fine mi sono presa solo un libro per me e alcuni per ragazzi come questo qui di Guus Kuijer, un autore di libri per ragazzi, vincitore di diversi premi letterari nederlandesi e nel 2012 riceve il massimo riconoscimento internazionale della letteratura per ragazzi, il Premio Astrid Lindgren. Questo libro di Guus Kuijer affronta la diversità, il razzismo in una storia raccontata magnificamente. Una bambina che da grande vuole diventare una poetessa, innamorata di un ragazzo di origine marocchina, anche lui è innamorato di lei ma i suoi genitori vogliono che quando sarà grande si sposerà una marocchina. Poi ci sono i papà, i papà divorziati, omosessuali, ecc.. Oggi come oggi è difficile che esista ancora un papà normale, di quelli che torna a casa dal lavoro e si siede sulla sua poltrona per guardare la tv, no di papà ce ne sono di tutti i tipi, un papà che è tuo papà ma abita da un’altra parte, un papà che esiste ma non si sa dove sia, insomma questa delicata fiaba gira intorno alla diversità e anche sulla tossicodipendenza del padre di Polleke. Un libro che fa riflettere, anche se per ragazzi ho apprezzato molto lo stile, le piccole poesie di questa ragazzina di undici anni di nome Polleke.

La fine mi ha lasciata un po’ così, avrei voluto che la storia continuasse e invece finisce da un momento all’altro. A volte capita nei libri che ti trovi all’ultima pagina e ti dici: ma no, già finito? A parte il finale vale proprio la pena leggerlo sia gli adulti (si legge veramente in fretta) che i nostri figli.

Una poesia della piccola Polleke (protagonista del libro)

Di essere una bambina

non ne puoi più,

ti piacerebbe essere mucca anche tu

e quando di anni ne avrai due o tre

mettere al mondo il tuo bebè.

(I maschietti non sono desiderati:

vengono belli che macellati.)

 

Per sempre insieme, amen 

di Guus Kuijer

Feltrinelli kids

Titolo originale: VOOR ALTIJD SAMEN AMEN

Traduzione di Valentina Freschi

Illustrazioni di Alice Hoogstad

Prima edizione  1999 / Italia 2012

pag 96