Tutto passa di Bernard Comment

4.10.2015

  

Ieri mi sono dedicata ad una serie di racconti raccolti nel libro Tutto passa di bernard Comment, racconti molto belli e scritti bene. I racconti in totale sono dieci e quelli che più mi sono piaciuti sono Fuorigioco che parla di un allenatore di calcio che negli ultimi minuti di una partita esce dallo stadio per girovagare nella città e nel vicino zoo. Altro racconto che mi è piaciuto è Non lasciare niente una storia di eredità, la classica i figli che aspettano solo di ereditare qualcosa ed invece il papà vende la villa e con il tempo conterà di spendere tutti i suoi soldi in donazioni e per vivere gli ultimi anni che gli restano. Poi anche qulla In mare è abbastanza carina come storia, ma ho stentato un po’ a capirla ma ho trovato questi racconti scritti veramente bene, non ci sono emozioni, scorrono molto lentamente. Una lettura molto diversa dal solito ma che ho adorato lo stesso.

Bernard Comment è uno scrittore svizzero francese ma nel 1986 si trasferisce in Toscana e vedo ora su Wikipedia che nel 1993 beneficia di un soggiorno di un’anno presso Villa Medici che conosco solo grazie al videogioco Assasin Creed 😉

Se vi piacciono i racconti questo libro fa per voi.

Tutto passa

di Bernard Comment

Sellerio editore Palermo

Traduzione di Sandra Teroni

Titolo originale: Tout passe

Prima edizione 2011

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Signorina Stark di Thomas Hürlimann

18.09.2015
Che strana lettura mi sono ritrovata ieri, ammetto di aver capito poco ma quel poco l’ho apprezzato. Alcune parole devo ancora cercarle sul dizionario per capirne il significato, le frasi in latino se non tradotte non le ho capite ma a parte questo piccolo inghippo la storia è carina. I principali personaggi di questo libro sono il bibliotecario del convento di San Gallo, il nipote e la signorina Stark. Il bibliotecario ospita presso il convento il nipote che lo metterà a lavorare come ministrito delle pantofole perché questa famosa biblioteca ha un pavimento di legno pregiato e per poterci entrare bisogna indossare delle pantoffole  sotto le scarpe, il giovane nipote ha il compito di distribuire le pantoffole alle persone che vogliono visitare questa famosa biblioteca. Scoprirà il magico mondo dei libri e grazie a quell’incarico pure  quello delle gambe femminili fino a quando verrà beccato con uno specchietto a sbirciare sotto le gonne.


Insomma un bel romanzo anche se un po’ impegnativo, da leggere con calma e non come me che sono andata un po’ troppo di fretta.

Come avrete notato l’autore è svizzero e precisamente dal canton Zugo, è stato bello leggere un libro di un autore Svizzero e sopratutto che mi sia piaciuto.

Mentre lo leggevo pensavo di fare una nota negativa su questo libro, ma come la maggior parte delle volte andando avanti fino alla fine ho cambiato idea, perché qualcosa mi è rimasto di questo piccolo romanzo. Quando ci sono di mezzo libri e bei pavimenti di legno insomma già mi ci affeziono un pochino. Ho faticato un po’ a visualizzare i personaggi, ma come detto prima rimane un buon romanzo, da leggere, magari ad alta voce.

Ora che leggo tutti i giorni, leggere un libro che non mi è piaciuto non mi costa tanto, visto che mi dico che intanto ho il lusso di concedermi un libro al giorno e il problema si risolve subito. Durante questa settimana ho potuto leggere solo di pomeriggio e durante la sera, ma di notte fatico ancora molto, l’attenzione è minore e perdo subito il filo della storia, ovviamente se il libro è super emozionante nemmeno il sonno mi può distogliere l’attenzione! Leggere, ora fa parte di me, qualcosa che nessuno potrà portarmi via, nessuno può vietarmi queste ore davanti ad un libro. Chi mi sta intorno mi sembra che sia piuttosto curioso di sapere dove andrò a finire con questa mania improvvisa di sete di libri. Resto comunque una mamma al 100% e casalinga al 100% e i bimbi non crescono da soli, il marito non si ama da solo e in casa non ho mago Merlino che con la sua magia rimette in ordine o pulisce i piatti con un incantesimo. Durante la giornata mi tocca sempre comunque cucinare, lavare, riordinare. Aiutare i bimbi con i compiti, e quest’anno ne ho già due che vanno alle Medie e il carico di compiti e studio è già aumentato e mi tocca per forza insegnargli a studiare, insegnarli a risolvere i compiti da soli, ecc…e questo porta via moltissimo tempo. Poi c’è il figlio di “mezzo” anche lui ora tanti compiti e lui zero voglia di farli e il più piccolo di cinque anni ha bisogno il suo tempo con i genitori: coccole, passeggiate, letture e giochi. Insomma c’è sempre qualcosa da fare e trovare il tempo per leggere e poi scrivere è un gran lusso!

Insomma ognuno ha i suoi hobby o passatempo, io sono sempre stata una che voleva sempre fare tutto: scrivere, leggere, disegnare, uncinettare, l’orto, fiori, bricolage, ecc…ma avendo mille idee in testa alla fine non ne venivo a capo a niente e così questo anno di lettura mi permette di concentrarmi bene su una cosa che mi piace tantissimo: leggere! E dedicare anima e corpo solo alla lettura. Ecco sono sempre stata una che lascia a metà le cose, o perché le cose si complicano o perché comincio a pensare che non serve a niente o che comunque non avrei concluso nulla o peggio ancora che non avrei avuto il coraggio di continuare. La mia vita è sempre stata così uno continuo di cose lasciate a metà…mai una volta che mi sono concentrata su una cosa fino alla fine. E ora è arrivato il momento di far qualcosa di grande, perché per me è qualcosa di grande e importante.

Buon weekend a tutti voi che mi seguite.

Signorina Stark

di Thomas Hürlimann

Editore marcos y marcos

traduzione di Emilio Picco

prima edizione 2002

pag 206

Titolo originale: Fräulein Stark

 

La promessa di Friedrich Dürrenmatt

Finalmente un libro di un autore svizzero, e non ho dovuto nemmeno andare a cercarlo in quanto  da tanto tempo prendeva polvere nella mia libreria. Dürrenmatt è stato uno scrittore, drammaturgo e pittore svizzero. Da questo libro è stato pure tratto un film nel 1958 diretto da Ladislao Vajda “Il mostro di Mägendorf”, anche Sean Penn ha diretto un film “La promessa”  nel 2001 e mi sembra di averlo visto ma sinceramente ho un vago ricordo, spero di avere l’occasione di rivederlo.

  
Dürrenmatt mi piace, anche se ho faticato a star dietro alla trama, soprattutto all’inizio, non capivo bene chi stava narrando la storia ma poi avanzando con la lettura tutto si è fatto più chiaro.

  
Questo libro parla di un investigatore di nome Matthäi il quale deve fare luce su un omicidio di una piccola bambina uccisa barbaramente nel canton Zurigo. Scoprono subito il presunto omicida ma che si suiciderà subito nella sua cella, l’investigatore Matthäi però non è convinto che era l’omicida e crede che è ancora in giro e potrebbe colpire di nuovo, visto che altre due bambine sono state uccise nello stesso modo e visto che il presunto omicida ha subito un lunghissimo interrogatorio da parte della polizia e stremato ha dichiarato di essere colpevole.Un giallo che ti tiene incollato fra le pagine fino alla fine.

  
Io che avevo paura di rimanere delusa da uno scrittore svizzero, ho dovuto ricredermi, mi è piaciuto tanto e lo consiglio a tutti. Leggere di una storia che tratta di paesi vicini e da me conosciuti e visitati è tutta un’altra storia.

Sicuramente andrò a fare una ricerca su Fredrich Dürrenmatt che mi ha lasciato un segno, il suo modo di scrivere e descrivere la nostra società mi ha attirata.

Se ancora non l’avete letto correte in biblioteca, ne vale la pena se siete amanti del genere giallo.

La promessa

di Fredrich Dürrenmatt

Editore Mondolibri

prima edizione 1956

PS: Oggi finalmente sono stata in biblioteca e ho preso un po’ di libri per me e per i miei bimbi più piccoli, nei prossimi giorni sicuramente scoprirete i titoli.

A presto!